Monreale, città mafiosa (seconda parte): la situazione agli inizi del processo “Nuovo Mandamento”

0
tusa big

Nell’articolo “Monreale città mafiosa”, pubblicato da FiloDiretto nel Luglio dell’anno scorso, erano state messe in evidenza le difficoltà che l’organizzazione mafiosa stava attraversando dopo l’operazione “Nuovo Mandamento”. In quell’operazione erano stati arrestati tutti coloro che, dietro la regia di un “mafioso di prestigio” come Antonino Sciortino, stavano tentando di riunire tutte le famiglie della provincia di Palermo in un unico mandamento, riprendendo anche i rapporti con la mafia del capoluogo siciliano.

Negli ultimi anni, però, le numerose operazioni antimafia ed i sequestri dei beni, hanno messo in ginocchio la mafia provinciale, che comunque rimane legata economicamente ad attività tipiche come estorsioni, droga, abigeato, appalti e truffe ad enti pubblici.
A causa di ciò, tra gli addetti ai lavori vi sono due correnti di pensiero: se da una parte c’è chi pensa ci sia il rischio che l’organizzazione mafiosa riprenda una nuova stagione di attentati paragonabile a quella del 1994 (anno in cui Giovanni Brusca, in attesa di capire su quale parte politica puntare per portare avanti le proprie “istanze”, diede ordine alla mafia provinciale di attaccare le contro-parti che non sarebbero mai state affini ai poteri mafiosi); dall’altra parte c’è chi invece sembra escludere tutto ciò, ritenendo che gli attentati che si verificano oggi sono solo singoli episodi dovuti al rifiuto, da parte di alcuni esponenti politici, di prestarsi a logiche mafiose.

Se si scende poi un po’ più nel particolare, inoltre, si capisce come la mafia di Monreale, considerando il tessuto sociale fortemente compromesso, sia quella che si rigenera con più facilità. A distanza di un anno, infatti, essa sembra aver ripreso ad agire nel territorio normanno anche se con qualche piccola defezione dovuta alla perdita di “qualità” che, a causa del susseguirsi delle operazioni antimafia, le rendono sempre più difficile il compito di reclutare personaggi di spessore, costringendola così a lasciare spazio alle leve più giovani. Ciò non l’ha comunque indebolita più di tanto, in quanto i soggetti che oggi sono ai vertici, seppur giovani, devono per forza operare una funzione di raccordo con gli esponenti che sono in carcere, molti dei quali (gli arrestati nell’operazione Perseo del 2008), tra l’altro, potrebbero tornare a breve in libertà.

Il futuro della mafia monrealese sarà, in ogni caso, legato anche al processo “Nuovo Mandamento” che dopo l’8 aprile, al termine della decisione sulle eccezioni preliminari, verrà discusso nel merito.
Protagonisti del processo, oltre a quasi tutti gli arrestati nelle ultime operazioni antimafia (in tutto risultano 61 rinviati a giudizio, di cui 56 con rito abbreviato), saranno anche, in qualità di parti civili, il Comune di Monreale, l’associazione “Liberi di lavorare” e l’ex sindaco di Monreale Toti Gullo (vittima di estorsione insieme al figlio imprenditore Ninni).

A creare ulteriori problemi a tutto ciò che gravità nell’orbita della criminalità organizzata potrebbero essere anche le dichiarazioni di Giuseppe Micalizzi, ex braccio armato del capomafia di Pioppo Giuseppe Lucido Libranti.
Il pentito monrealese, oltre ad aver fatto luce sull’incendio doloso di una casa di campagna a Pioppo avvenuto nel 2010 ai danni di un esponente del Comitato Pioppo Comune (secondo gli inquirenti non sembra comunque esserci stato un movente politico, bensì solo la paura, da parte dei mafiosi della frazione e soprattutto di Libranti, che il Comitato potesse sempre più “creare movimento” e smuovere le coscienze degli abitanti della frazione), aver confessato l’omicidio del 70enne venditore ambulante “dissidente” Giuseppe Billitteri e aver fatto emergere le faide interne tra Libranti e Madonia, rischia di svelare altri particolari interessanti sull’organizzazione mafiosa monrealese.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com