Monreale, 4 agosto 2017 – “Bisogna ripensare tutto il sistema della Forestale e bisogna tornare al passato, quando tutti i lavoratori potevano intervenire sugli incendi. Oggi i lavoratori che si occupano di manutenzione non possono entrare nelle aree che stanno bruciando. Dal 1995 non entrano più forze fresche nel settore antincendio e molti operatori oggi sono troppo anziani per intervenire con efficacia”. Esordisce così Tonino Russo, componente della segreteria provinciale FLAI-CGIL, il sindacato dei lavoratori forestali in occasione del devastante incendio che ha devastato centinaia di ettari del bosco di Casaboli.
“È chiaro – continua ancora Russo – che dietro questa tipologia d’incendi si nasconde una mano criminale che ha deciso di devastare il bosco. Dietro all’incendio ci sono interessi economici forti e grossi che non riusciamo a individuare. L’incendio di Casaboli, appiccato in diversi punti peraltro non visibili dalle torrette di avvistamento, è stato innescato con molta probabilità da qualcuno che conosce bene il territorio e che sa il danno che può creare”.
“Abbiamo già proposto al sindaco – continua Tonino Russo – di creare una task force insieme alle forze di polizia locale, i carabinieri, i forestali e le associazioni. In questo modo forse si sarebbe potuto evitare anche l’incendio di Casaboli”.
“Parole vane, che scivolano piano”…Chi sa, parli. I soldi aiutano a vivere, gli alberi SONO la nostra vita. Senza di essi, nessun plurimiliardario riesce a vivere. Riflettete, gente insulsa.