Alla riscoperta del patrimonio artistico di Palermo con lo scrittore e pittore Maurizio Lucchese – “Aperi-libro Autore”

Perchè la città di Palermo ha un fascino intramontabile? Oltre il sole e il mare, quali sono le caratteristiche di questa terra difficile e ricca di cultura a tuttotondo ?

PALERMO – Il 30 Luglio 2020, presso gli spazi del Gattopardo Coffebook, a Palermo, è stata riproposta la presentazione di una catena di cinque libri di Maurizio Lucchese, noto scrittore e pittore. 

Alla rassegna, svolta nella forma di “Aperi Libro Autore”, erano presenti, lo stesso autore Maurizio Lucchese, la giornalista Marianna La Barbera che ha presentato l’evento, la social media event manager Daniela Martino, la curatrice delle prefazioni Ketty Tamburello, l’avvocato Ninni Terminelli, il poeta Francesco Federico e come ospite d’eccezione, la nota scrittrice Sara Favarò.

Palermo Monamour”, “La Real Palatina”, “Caravaggio e dintorni”, “Cannoli express” e “Abbanniaturi- I mercati storici di Palermo”, questi i titoli delle cinque opere. 

Dopo una breve introduzione, Marianna La Barbera, che ha ben sintetizzato l’iter letterario dello scrittore, rivolge al pubblico una riflessione.

“Perchè una ripresentazione di questa catena di libri?”

Appurato che il filo conduttore che lega i cinque libri sia un atto d’amore che Maurizio Lucchese ha per la città di Palermo, reso evidente nella “Palermo Monamour”, la ripresentazione dei libri ha lo scopo di promuovere il patrimonio artistico e architettonico del capoluogo siciliano, che è poco conosciuto dai cittadini stessi.

A conferma di ciò, interviene lo stesso autore che, a proposito della “Real Palatina” dice che la quasi totalità dei turisti, recandosi a Palermo, visita unicamente la Cappella Palatina, Monreale e i mercati storici, “Ballarò” e “Il Capo”, trascurando invece tanti altri tesori artistici presenti nella città. 

Da qui – spiega l’autore – mi sono accorto che molti palermitani non conoscevano l’oratorio di San Lorenzo, non sapevano dell’esistenza della Natività del Caravaggio che purtroppo fu trafugato nel 1969, a Palermo, e non è stato ancora recuperato. Proprio per questo, in occasione del cinquantennale, nel 2019, ho pubblicato questo libro, “Caravaggio e dintorni”, che fa riferimento, appunto, alla “Natività” del Caravaggio”. 

Perchè la città di Palermo ha un fascino intramontabile? Oltre il sole e il mare, quali sono le caratteristiche di questa terra difficile e ricca di cultura a tuttotondo ?

A partire da questi punti interrogativi, senza trascurar nulla, Maurizio Lucchese, nelle sue opere fa emergere la cultura palermitana, non ponendo, come oggetto di trattazione dei suoi libri, solo i monumenti architettonici e artistici della città; nel libro “Cannoli express” evidenzia, infatti, i riferimenti gastronomici (libro che si avvale di una splendida copertina curata dalla pittrice Eugenia Affronti).

Col libro “Abbanniaturi- I mercati storici di Palermo”, l’autore fa viaggiare, a livello sensoriale, fra le strade e i vicoli di Palermo, “dove si registra una sorta di marketing in anteprima, il primo approccio della promozione cittadina a cura degli ambulanti” – come dice Marianna La Barbera durante la presentazione.

Seguono gli interventi dell’ospite d’eccezione, Sara Favarò, e poi quello di Ninni Terminelli  (avvocato) e di Francesco Federico (poeta), i quali “gridano aiuto” con la speranza di salvare la cultura, l’arte, gli artisti, spesso abbandonati, spesso lasciati soli dinanzi a tanti ostacoli ed ingiustizie.

Sara Favarò “ (…) “Se un siciliano, uno scrittore ce la fa, onora anche me! Perché è la rappresentazione di quel bello che finalmente possiamo offrire al mondo, che non è più soltanto la gente che urla vestita di nero davanti ad un morto ammazzato: Basta!

La Sicilia è questo, la Sicilia è movimento, è gente che cammina, che cammina spesso nelle strade che anziché essere asfaltate sono rovi di spine; è gente che ha i piedi insanguinati, e io sono fiera di avere i piedi insanguinati, perché questa è la mia terra, e qui sono rimasta e a questa terra voglio dare il mio amore e il mio onore e tutta me stessa.”

Ninni Terminelli: “La cultura a Palermo si suddivide (…) tra un’elite che detiene tutto e ottiene tutto e una larghissima, straordinaria rappresentazione di un mondo della cultura diffuso che viene sostenuto al massimo con una sala per esporre una mostra, per presentare un libro che è il diritto minimo che la cultura deve avere. Io credo che potremo parlare di cultura, a Palermo, nel senso più ampio e democratico quando questo gap sarà colmato (…)” 

Francesco Federico: “Desidero tornare su Maurizio, lui ha scritto questi cinque libri grazie alla sua tenacia, grazie alla sua creatività, grazie al suo percepire quest’isola e questa Palermo millenaria, ma tutti noi poeti, pittori, scrittori, musicisti, siamo tenaci! 

Io ho sempre pubblicato con grande difficoltà in Sicilia e avevo anche una casa editrice. (…) Io pubblico, da tantissimi anni, con una casa editrice toscana. (…) In Toscana gli artisti vengono aiutati”. Francesco Federico rimarca, quindi, le difficoltà che hanno gli artisti, in Sicilia, nell’emergere e nel poter intraprendere e portare avanti la propria attività culturale.

L’arte, in ogni sua forma, rappresenta la nostra identità. Si esprime attraverso la pittura, la scrittura, il canto eccetera; l’arte è ovunque intorno a noi. Racconta la storia, racconta la bellezza, le tradizioni, i sentimenti. E c’è una cosa comune ad ogni sua espressione: quel senso di libertà che da essa promana. L’arte è libera! E ci si chiede a questo punto: gli artisti sono liberi?

La serata si conclude, piacevolmente, con un “Aperi-Libro” durante il quale gli artisti hanno potuto porsi a confronto. 

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