Quartiere Ciambra “terra di nessuno” sotto l’assedio della movida del weekend

I residenti dello storico quartiere monrealese sempre più esasperati

La Ciambra sotto assedio di bande di ragazzini. È diventato un problema non di poco conto quello relativo alla “movida” monrealese che si riversa nelle viuzze dello storico quartiere Ciambra di Monreale, soprattutto nel corso del fine settimana. Una situazione che sta portando all’esasperazione i residenti. I loro appelli sono rimasti fino ad oggi praticamente inascoltati.

È sabato sera e tra le viuzze del quartiere che si trova alle spalle del Duomo di Monreale inizia una bolgia che andrà avanti fino alle prime luci del mattino seguente. Tra chiasso, ragazzi che si appartano, urina e vetri rotti, la domenica mattina il quartiere appare come un campo di battaglia. È questa la denuncia che arriva in redazione da parte dei numerosi residenti che non sanno più a quale santo rivolgersi.

Sono numerosi gli articoli pubblicati da Filodiretto (LEGGI QUI) che parlano delle continue lamentele da parte dei residenti ma nessuna amministrazione, nel corso degli anni, ha mai affrontato il problema della mancanza dei controlli. Delinquenza dilagante da parte di piccole bande di minorenni, ragazzi che “amoreggiano”, che bevono in modo sregolato, oltre a fumi “sospetti”, fanno della Ciambra un luogo di abbandono.
“Siamo stanchi ormai da tempo – dice una signora che abita nel quartiere – Abbiamo più volte chiesto interventi seri e controlli ma nessuno ci ha mai ascoltati”.

Nel quartiere c’è ancora chi crede di poter mantenere il quartiere pulito e abbellito da piante e fiori così da presentare agli occhi del visitatore un luogo bello e attraente. Sono però continui i raid all’interno delle stradine e in molti continuano a chiedersi se ne valga ancora la pena. “Nonostante ci troviamo vicino al Duomo – continua una residente – siamo abbandonati a noi stessi. Chiediamo maggiore presenza di Polizia Municipale e Carabinieri al fine di garantire la sicurezza nostra e delle persone che visitano la nostra città”.

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