Ecobonus, le novità e cosa si può iniziare a fare in attesa dell’approvazione definitiva

Cosa fare in attesa che l'Ecobonus sia davvero operativo?

Mentre il Decreto rilancio ottiene la fiducia alla Camera, gli italiani attendono di poter sapere se potranno o no beneficiare del tanto atteso (letteralmente) Ecobonus al 110%. Un provvedimento che è partito di fatto il 1° luglio ma che deve essere ancora ratificato dal Parlamento all’interno del più corposo Decreto Rilancio, ora al vaglio del Senato. Tra le novità, per le persone fisiche le agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici si applicano anche sulle seconde case (un’unica unità immobiliare oltre all’abitazione principale), ma non a quelle di lusso.

Cosa fare dunque in attesa che l’Ecobonus sia davvero operativo e che vengano pubblicati i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate oltre ai decreti attuativi del ministero dello Sviluppo economico? Qualcosa c’è da fare come si legge sul Sole24Ore.

Una prima operazione da poter fare subito è l’analisi dell’oggetto del futuro intervento. È fondamentale conoscere la consistenza dell’immobile e le sue caratteristiche energetiche, impiantistiche e strutturali. Oltre a una diagnosi degli aspetti costruttivi, servirà anche una diagnosi delle questioni burocratiche. Importantissimo è capire com’è la situazione dell’immobile anche dal punto di vista urbanistico, edilizio e amministrativo.

Una volta inquadrate le caratteristiche dell’edificio, si devono individuare le criticità per poi procedere all’individuazione delle lavorazioni necessarie. Questa fase è fondamentale per la quantificazione economica degli interventi. Si tratta di una fase di diagnosi completa del fabbricato, non necessariamente troppo dettagliata, in quanto, qualora i lavori non siano fatti, resterà una spesa pura, non detraibile. Questo consente di preparare una valutazione di fattibilità tecnico economica iniziale, documento essenziale per poter valutare se vi sono i requisiti per poter fruire delle detrazioni.

In attesa della conversione in Legge si possono anche fare dei lavori. Parliamo di interventi come il cambio degli infissi, il cui bonus verrà trascinato al 110% con gli interventi trainanti. Un altro nuovo intervento introdotto dalla conversione in legge, che non necessita degli interventi trainanti, riguarda la demolizione e la ricostruzione dell’edificio, con la modifica della sagoma e senza l’aumento della volumetria.

Sul fronte della messa in sicurezza antisismica, la strategia più saggia è, invece, quella di aspettare e svolgere solo attività preliminari alla realizzazione degli interventi.

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