Catena Fiorello: “La regalità della nostra terra e la semplicità della sua gente, la combinazione giusta per raccontare la Sicilia”

L'autrice siciliana al Premio Donna Attiva: "raccontare la Sicilia attraverso il suo cibo è un modo per descriverne l’essenza”

La scrittrice ha anche parlato del suo film “Picciridda”

PALERMO – Successo di pubblico per la dodicesima edizione del Premio Donnattiva promosso dall’omonima associazione presieduta dalla giornalista Ina Modica che, nella specificità del particolare momento storico, ha segnato un nuovo corso insieme alla ferma volontà di una ripartenza reale. Nella splendida cornice di Villa Malfitano erano presenti, seppur nel rispetto delle misure anti-covid, i rappresentanti delle massime autorità civili, religiose e militari. La prima ad essere premiata è stata Catena Fiorello che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del vicepresidente della Regione Gaetano Armao. L’archeologa Enza Cilia ne ha letto le motivazioni, definendola “luminosa essenza di sicilianità e sensibilità; essere siciliano di scoglio e di mare aperto”. La scrittrice ha anche parlato del suo film “Picciridda”, del regista Paolo Licata, uscito il cinque marzo, alla vigilia del lockdown, una sfortunata coincidenza che non ha fermato l’entusiasmo. “E’ di ieri – ha annunciato nel corso della manifestazione tenutasi il 7 luglio – la notizia che il distributore internazionale di Los Angeles ha venduto la pellicola negli Stati Uniti e nell’America Latina. Il film ha vinto tanti premi importanti e lo stesso Oliver Stone lo ha definito un capolavoro. “Noi ci abbiamo messo la storia ma l’80% lo ha fatto la Sicilia – commenta la Fiorello – la mia famiglia tenta di riconsegnarle quello che ha ricevuto, cioè tutto”.

Catena Fiorello viene premiata dall’on. Gaetano Armao

L’artista ha poi parlato del suo ultimo libro “Cinque donne e un arancino”, quasi un casus linguistico che lei stessa risolve con la sua consueta ironia: “Basta prendere un pennarello e aggiungere un apostrofo con la A e tutto si aggiusta.” Attraverso l’arte culinaria si snoda la storia delle cinque protagoniste: “è una saga di 5 libri, ognuno dei quali avrà per titolo una pietanza siciliana – continua Catena -, raccontare la Sicilia attraverso il suo cibo è un modo per descriverne l’essenza”. L’artista ha poi sottolineato il suo orgoglio siciliano definendo l’isola come la terra del fascino e del mistero, della storia e della cultura che cerca di raccontare attraverso i protagonisti delle suoi libri che, come lei stessa ha definito, sono “personaggi semplici, che fanno la storia di tutti i giorni con la quotidianità della vita”. “Mi piace mischiare il sacro della Sicilia con le vite di persone semplici – continua la Fiorello -, l’accostamento tra la regalità della nostra terra e la semplicità della sua gente credo che sia la combinazione giusta per raccontare la Sicilia che a molti, moltissimi piace”.

L’artista, sorella d’arte dei noti Rosario e Beppe, ha disegnato una sua dimensione artistica forte per cui il pubblico la riconosce, ma non nasconde di amare il fatto che la gente la leghi al nome dei suoi fratelli. Ma la vera novità è che adesso legato al suo cognome c’è anche quello della madre: “dal 24 giugno, data d’uscita del nuovo romanzo, sono Catena Fiorello Galeano e ci tengo a sottolinearlo.”

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