Monreale, PD e Forza Italia si organizzano, i movimenti nella maggioranza

Vittorino lavora per un forte asse di opposizione, con un occhio alle prossime amministrative ma anche alle regionali

MONREALE – A distanza di poco più di un anno dalle consultazioni amministrative monrealesi si cominciano a delineare dei movimenti all’interno delle forze politiche locali. Il Partito Democratico prova a riorganizzarsi, Forza Italia, forte anche di uno scranno all’ARS, cerca di trovare nuovi spazi in consiglio comunale, la maggioranza di governo potrebbe registrare dei mutamenti.

Venerdì 3 luglio il Tribunale Amministrativo Regionale ha rigettato il ricorso presentato da Michele Tusa, uomo molto vicino al primo cittadino, che aveva chiesto l’annullamento della proclamazione del consigliere Silvio Terzo per un presunto errore procedurale.

Il suo ingresso avrebbe fatto crescere il numero dei consiglieri eletti nelle liste a sostegno del sindaco, che avrebbe potuto contare sulla fiducia di 15 consiglieri (anziché 14) su 24. 

Ma la riconferma di Mario Micalizzi non preoccupa più di tanto Arcidiacono. Micalizzi, candidatosi in Alternativa Civica (la lista dell’ex sindaco Piero Capizzi) e già traslocato al gruppo misto, non rappresenta per il primo cittadino un consigliere ostile per scelta di campo, e con lui sarà certamente possibile al primo cittadino aprire un dialogo.

La probabile nascita del gruppo del Partito Democratico in consiglio non dovrebbe neanche fare perdere il sonno ad Arcidiacono. Il neo segretario locale del partito, Silvio Russo, già durante la fase congressuale aveva chiarito la sua posizione, cioè quella di un PD a sostegno dell’attuale maggioranza, in questo progetto trasversale che vede aree di centro sinistra collaborare con aree di centro destra. 

Piuttosto, qualche preoccupazione al PD locale potrebbe provenire dal consigliere Davide Mirto. Il giovane politico ha da poco abbandonato il gruppo del “Mosaico” per passare al misto, in vista della nascita di un gruppo, quello del PD, che avrebbe dovuto avere un’identità chiara e inconciliabile con un percorso politico condotto al fianco di figure del centrodestra. 

Pur se il neosegretario Russo conta sull’appoggio della stragrande maggioranza del direttivo, Mirto cercherà di mettere in dubbio la linea seguita dal partito in consiglio comunale, e su questa strada potrebbe trovare compagni di viaggio all’interno dell’organo locale del PD.

Ma anche in caso di un passaggio di Mirto all’opposizione, Arcidiacono sa bene che a mancargli, oggi, non sono i numeri in aula. Anche in caso di defezioni dalla maggioranza, non sono pochi i consiglieri comunali pronti a lasciare le file dell’opposizione per sostenere il progetto politico dell’amministrazione in carica, magari in cambio di una qualche forma di riconoscimento. A fine maggio il passaggio in maggioranza del consigliere Andrea Noto, proveniente dalla lista “Per Monreale Caputo sindaco”.

A volere invece segnare nettamente le distanze dall’attuale governo della città è il consigliere Mimmo Vittorino (Popolari per Monreale), che già ha in cantiere un progetto politico alternativo. Con lui si comincia a delineare un asse più netto, contrario all’attuale amministrazione, che potrebbe portare a breve alla nascita del gruppo di Forza Italia. Ad Antonella Giuliano, eletta nelle liste di FI e iscritta al momento nel gruppo misto (servono almeno due consiglieri per formare un nuovo gruppo), con molta probabilità si aggregherà Vittorino, un consigliere che, ricordiamolo, qualche anno fa ha vissuto anche una parentesi all’interno del Partito Democratico. Il nuovo gruppo potrebbe vedere anche l’ingresso di Pippo Lo Coco, capogruppo di Alternativa Civica, ma anche di qualche consigliere di maggioranza che da tempo non nasconde la sua insofferenza in consiglio, e comincia a dare segnali di forti mal di pancia.

Potrebbe quindi venirsi a creare un gruppo politico abbastanza nutrito, che in aula troverebbe sponda anche nel consigliere ed ex sindaco Piero Capizzi.

Da quest’asse potrebbero essere gettate le basi per una nuova coalizione da presentare alla città di Monreale con un progetto di governo in vista delle prossime amministrative, quelle del 2024. Un disegno, bisogna chiarirlo, ancora tutto da costruire, ma che cammina di pari passo con un altro, stavolta a livello regionale, che vedrebbe sempre in Vittorino il tessitore occulto.

Il consigliere è legato da personale amicizia e si trova in buona sintonia politica con il deputato regionale Mario Caputo. L’esponente di Forza Italia ha  mostrato, sin dall’inizio del suo recente mandato, di avere un’attenzione molto vigile sulle problematiche del territorio monrealese, ma anche sulle sue dinamiche politiche.

Se da una parte Caputo è impegnato a fornire il suo contributo al gruppo locale di FI, dalla sua posizione privilegiata a Sala D’Ercole, tra due anni, nel 2022, quando si dovrà votare il rinnovo dei deputati all’ARS, potrà contare sull’appoggio della sezione locale del partito.

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