Gestione parcheggio a pagamento, l’ACS chiede la riduzione del canone. Si potrebbe andare verso la rescissione del contratto

Nelle mani di diversi volontari la pulizia dei gabinetti e del parcheggio

La rimodulazione dell’Acs prevede una riduzione del canone mensile, al momento pari a un importo di 25.756,79. La gestione potrebbe passare alla ditta arrivata seconda nella gara d’appalto

MONREALE – È nel limbo la gestione a pagamento dei parcheggi pubblici per pullmans e autovetture e la gestione dei gabinetti pubblici situati nel parcheggio Torres-Cirba, dopo che l’ACS Automobil Club Servizi ha avanzato una proposta di riduzione del canone mensile. Al momento non si esclude il possibile passaggio dalla società alla ditta concorrente arrivata seconda nella gara d’appalto avvenuta nel 2017.

La rimodulazione presentata dall’Acs prevede una riduzione del canone, al momento pari a un importo di 25.756,79 mensili. Una situazione che genera incertezza nella conduzione della struttura. Intanto, in previsione di una ripresa dei flussi turistici, ieri i bagni e il parcheggio sono stati ripuliti dai volontari Silvana Lo Iacono, Ignazio Gebbia e dai membri dell’associazione un “Pelo sul cuore”. Gli stalli in concessione alla società sono 28 per pullman turistici, mentre 339 per le autovetture nel parcheggio “Cirba-Torres”, inoltre i posti auto sono distribuiti in diverse aree della città. Tra i compiti dell’Acs rientra anche quello di mantenere il decoro urbano.

Durante la gara d’appalto la seconda ditta aveva offerto 28 mila euro, la nuova proposta dovrebbe arrivare in settimana e sarà l’ago della bilancia. Poi sarà girata all’attuale ditta aggiudicataria che a quel punto dovrà arrivare alle stesse condizioni economiche. Diversamente, il comune si troverà a rescindere con anticipo il contratto quadriennale con scadenza nel 2021.

L’ACS Automobil Club Servizi di Palermo si era aggiudicata la gara offrendo il 20,39 per cento di rialzo sul canone concessorio mensile di 25.756,79 € e quindi un importo complessivo dell’intera durata della concessione quadriennale di 1.488.412,87 €. Fra le tre ditte che avevano risposto alla lettera di invito della CUC, l’ACS è stata quella che fino a quel momento aveva già gestito il servizio in via provvisoria. Il contratto per la concessione conteneva anche la clausola di salvaguardia sociale, in base alla quale il soggetto affidatario è tenuto a provvedere alla gestione del servizio utilizzando in via prioritaria i lavoratori del precedente appalto.

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