La difesa dei diritti umani, la lotta alla malattia, l’impegno internazionale: un esempio di forza per combattere le avversità dal titolo “Di Catastrofi ne sono Maestra – Petit Livre”

Giorgia Butera anche durante la malattia ha scritto libri, portato avanti iniziative, non ha mai rinunciato alla vita

Negare alle persone i loro diritti umani è sfidare la loro stessa umanità”, una frase di Nelson Mandela, un concetto, una religione che Giorgia Butera, sociologa palermitana della comunicazione, scrittrice e advocacy, ha sposato appieno facendone motivo stesso della sua vita.

Giorgia è una ragazza sorridente, positiva, guerriera, bellissima dentro e fuori, che ha passato metà dell’ultimo decennio della sua vita a combattere e riemergere. Una lesione midollare causata da un brutto incidente prima e un tumore aggressivo poi non sono riusciti a spegnere il suo sorriso, la sua forza di vivere e di combattere per sè e per gli altri.

Lei non si è fermata, continua ad occuparsi come fa da tantissimi anni di diritti umani, è presidente della comuntà internazionale “Sono Una Bambina, Non Una Sposa,”, è advocacy di “Stop Sexual Tourism”, membro fondatore del comitato internazionale per le vittime di Tindouf, interviene in occasione degli sbarchi lungo le coste siciliane e tanto altro ancora. Anche durante la malattia ha scritto libri, portato avanti iniziative, non si è mai abbattuta e non ha mai rinunciato alla vita. 

Il suo esempio è un monito ad affrontare le difficoltà della vita con forza e determinazione, con coraggio e senza abbassare mai la testa.

Sabato 4 luglio, Giorgia presenterà allo Stand Florio di Palermo alle ore 19.00 la sua nuova pubblicazione dal titolo “Di Catastrofi ne sono Maestra – Petit Livre”, una narrazione autobiografica che si manifesta su due livelli: la vita personale e l’impegno socio-umanitario internazionale. Ciò che accomuna questi due aspetti è la catastrofe nella sua identificazione più pura, ma dove l’impegno, l’amore e la forza ne risolvono ogni crudeltà. È un invito a non abbattersi mai, a far prevenzione, ad aver cura di sé anche nei momenti più difficili della malattia. 

La follia di trasformare un percorso doloroso e pieno di insidie in qualcosa di costruttivo e solidale è, come dice lei stessa “l’inizio di una vita felice, che lentamente riprende il suo cammino”. La conclusione è un giuramento: “mai più catastrofi ma soltanto tante cose belle messe assieme”.

“Di Catastrofi ne sono Maestra – Petit Livre”, dedicato a Nino Strano, è una pubblicazione da indipendente in vendita su Amazon, ma è stato prodotto anche il cartaceo. Il ricavato delle vendite sarà destinato a sostenere le attività dell’Associazione Mete Onlus.

Altri impegni vedranno protagonista la Butera, sempre nel mese di luglio uscirà il testo: “Hjiab, il velo e la libertà”, edito da Castelvecchi, e scritto in collaborazione con la giornalista ed antropologa Tiziana Ciavardini. E nel contempo Giorgia realizzerà uno spot dedicato alla prevenzione oncologica.

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