A Monreale il ricordo dei fratelli Pinocchio, vittime della strage di Ustica

40 anni fa la morte di 81 persone sul volo Itavia

MONREALE – Piccolo, raccolto, ma non meno commovente, il ricordo dei due giovani Pinocchio a Piazza Inghilleri, ove nel 2005 l’amministrazione di allora pose una scultura che ne ricordava la memoria.

Esattamente quarant’anni fa, alle ore 21, un aereo dell’Itavia nel suo tragitto da Bologna a Palermo, in prossimità dell’atterraggio, sopra lo spazio aereo dell’isola di Ustica, veniva abbattuto da un missile partito da una delle due portaerei che stazionavano nel Mediterraneo, una francese e l’altra americana, la Clemenceau e la Saragozza, causando la morte di 81 persone (77 passeggeri + 4 dell’equipaggio).

Il vero obiettivo era l’aereo su cui viaggiava il dittatore libico Gheddafi, che si trovava sulla stessa rotta del Dc 9 dell’Itavia.

Ci sono voluti ben quarant’anni per appurare questa cruda verità. All’inizio si cercò di depistare la vera causa della tragedia, adducendo a varie e fantomatiche spiegazioni sempre smentite: cedimento strutturale, bomba in cabina per un atto terroristico, abbattimento da parte di aereo non identificato in scenario di guerra aerea, tesi quest’ultima sostenuta dal governo italiano e varie altre.

La Compagnia aerea Itavia qualche mese dopo venne sciolta per fallimento, scomparvero registro con le registrazioni radar, alcuni documenti vennero distrutti, testimoni giurarono il falso negando anche l’evidenza, altri testimoni inspiegabilmente nei mesi successivi si suicidarono in circostanze misteriose.

Il giudice Priore che condusse l’inchiesta si avvicinò moltissimo alla verità ed a tutt’oggi, dopo vari decenni, vari aspetti della vicenda non sono stati chiariti in maniera soddisfacente. Vari vertici militari italiani sono stati assolti dall’accusa di alto tradimento ed il risarcimento alle vittime pur se riconosciuto con grande ritardo non è stato ancora definitivamente concluso.

Monreale fu colpita da questa tragedia con la perdita di due giovanissimi, Antonella e Giovanni Pinocchio, figli del nostro concittadino Salvatore Pinocchio, funzionario comunale, che si erano recati a Bologna per visitare la madre gravemente ammalata, e con la cerimonia di questa mattina si è voluto ricordare il loro sacrificio, ponendo da parte del Sindaco Alberto Arcidiacono un mazzo di fiori dinanzi alla lapide che ne ricorda l’avvenimento.

Era presente gran parte dell’amministrazione con gli assessori Nicola Taibi, Geppino Pupella, Luigi D’Eliseo, il Presidente del Consiglio Marco Intravaia, la consigliera comunale Santina Alduina ed il consulente del sindaco Salvo Giangreco. Altresì presenti Biagio Cigno Presidente dell’Associazione Liberi di Lavorare e Claudio Burgio Presidente dell’Osservatorio alla Legalità Giuseppe La Franca.

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