Monreale lascia per strada il bando dei CCR e pensa al compostaggio, il Mosaico risponde

Roberto Gambino risponde sulla questione relativa al bando dei centri comunali di raccolta a cui Monreale non ha partecipato perdendo un importante finanziamento

Sono 87 i Comuni siciliani che hanno acquisito il diritto a ricevere fondi europei erogati dalla Regione per la creazione di nuovi centri di raccolta rifiuti o il miglioramento di quelli esistenti. Tra questi non spunta il nome di Monreale. Un’occasione persa se si guarda alla condizione degli attuali punti di raccolta, per i quali tanto si è discusso. Quei fondi non avrebbero fatto comodo alla città? Perché è stato deciso di abbandonare un progetto che era già stato avviato dagli uffici comunali? Sul tema abbiamo voluto chiedere lumi al portavoce del Il Mosaico, Roberto Gambino. Il Movimento monrealese sostiene l’amministrazione Arcidiacono e ha fatto come proprio cavallo di battaglia la progettazione per il recepimento di fondi europei.

Perché Monreale non ha partecipato alla progettazione per la costruzione o la modifica di un Centro Comunale di Raccolta? Sappiamo che la documentazione tecnica e il progetto erano già pronti. Sappiamo anche che tutti gli allegati per la partecipazione al bando erano già stati compilati. C’era anche l’autorizzazione per l’utilizzo di un’area di fronte alla Fattoria. Perché Monreale ha perso questa opportunità? Avrebbe dovuto, invece partecipare?

Intanto, mi è d’obbligo fare una premessa legata al metodo che cerchiamo di utilizzare come Movimento e con cui vorremmo “contaminare”, per quanto possibile, l’Amministrazione Arcidiacono che, per una serie di elementi di contesto e per forma mentis dello stesso Sindaco, possiede un grande potenziale sul piano della progettualità e della ricerca di fonti di finanziamento extra bilancio comunale. Ma per dare piena attuazione a questo potenziale bisogna, ancora di più di quanto non si sia fatto ad oggi, investire sulla formazione di alcuni dipendenti e potenziare quello che abbiamo denominato, per semplificazione, “Ufficio Europa”. Già un anno fa, proprio di questi tempi, il Consiglio comunale, alla sua prima assise, ha esitato un progetto che prevede la formazione per i dipendenti, la dotazione di hardware e software e un’assistenza tecnica, specializzata in progettazione e rendicontazione, per due anni. Il finanziamento c’è e siamo, fiduciosi, in attesa di risposta da parte degli uffici regionali che stanno valutando le varie proposte progettuali. L’Amministrazione Arcidiacono ha dimostrato con i fatti di avere cambiato passo rispetto a questa materia già nel primo anno di vita, partecipando a bandi e accedendo a finanziamenti su vari ambiti (in particolare per l’edilizia scolastica) e sta cercando di partecipare a vari bandi, ancora in scadenza. Tra questi meritano di essere ricordati quello per il recupero del Savoia (Bando G.A.L.) e per l’accesso e la fruizione del nostro sito UNESCO (Progetto a valere sul Bando del Ministero delle Infrastrutture che consentirebbe la realizzazione di un accesso più razionale e sicuro dalla circonvallazione, di alcuni parcheggi per bus e auto, un sistema di abbattimento delle barriere architettoniche per arrivare al centro storico dal parcheggio a valle della via Torres e l’UNESCO Visitor Center). Tutto questo, attualmente, si porta avanti con estrema difficoltà in un Comune in dissesto finanziario ancora alle prese con i bilanci precedenti al 2020 e con tantissimi dipendenti andati in pensione o prossimi ad andarci. Pertanto, ogni volta è una “sfida impari” e non sappiamo mai sino a che punto si può portare avanti una progettazione utile a presentarsi a questi bandi; ma ci si sta lavorando con i mezzi e le competenze disponibili ed, in ogni caso, è un lavoro che tornerà sempre utile.

Questa premessa è d’obbligo per contestualizzare una risposta alle vostre domande “secche” che, altrimenti non troverebbe altro che una risposta “semplicistica” ad una questione che, vi assicuro, è molto complessa.

Quando è uscito l’Avviso Pubblico (a luglio 2019), purtroppo come in altri casi, siamo dovuti partire da zero anche se, è opportuno ricordarlo, un bando identico era già uscito nel 2017. Immediatamente, ci si è accorti che non c’era alcuna area destinata alla realizzazione del CCR. L’Amministrazione, quindi, ha fatto una valutazione attenta delle esigenze del territorio ed è stata individuata l’area sottostante la Circonvallazione (di fronte la Fattoria) considerandola la migliore per questa tipologia di servizio. L’area individuata, tuttavia, risulta di proprietà della Regione e il Comune ha dovuto presentare una richiesta per ottenerne la disponibilità. Questo, purtroppo, ha rallentato i tempi per la redazione la definizione del progetto tecnico nonostante, anche in questo caso, ci si fosse spinti in avanti nella compilazione degli allegati tecnici e del formulario per la presentazione del progetto. In considerazione di tali problematiche, contestualmente, si è ragionato su altre opportunità coerenti con le priorità che il Sindaco e l’Amministrazione si sono dati sulla questione “rifiuti”.

Gli attuali centri di raccolta non sembrano essere proprio funzionali, parliamo di grandezze risicate, lavoratori costretti a lavorare sotto il sole e la pioggia, locali al limite del rispetto della normativa, un finanziamento regionale che potesse migliorare la qualità di questi centri non sarebbe servito a Monreale?

Se si affronta la materia dei rifiuti con una logica progettuale si deve per forza partire da una analisi delle infrastrutture presenti sul territorio. Il servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta” deve essere necessariamente supportato da strutture in grado di convogliare, oltre ai materiali soggetti alla raccolta domiciliare, altre tipologie di materiali differenziati che non conviene raccogliere con una raccolta differenziata capillare.

Questi punti di raccolta devono tuttavia avere delle caratteristiche ben precise: devono essere posizionati in aree strategiche, devono essere facilmente raggiungibili da parte dei mezzi utilizzati per il trasporto dei materiali, devono essere e in grado di permettere l’accesso dei cittadini e – elemento che sembra ovvia ma, vista la gestione degli ultimi anni, non lo è – devono essere a norma e garantire ai lavoratori adeguate condizioni di lavoro. Qualsiasi finanziamento, utile per il potenziamento di queste strutture, deve essere intercettato e, ove possibile, utilizzato.

Il sindaco ha detto che si è preferito puntare alla frazione organica che è la parte più consistente. Non vale lo stesso anche per gli altri comuni? Concorda con quanto affermato da Arcidiacono?

Basta leggere qualsiasi documento sul tema dei rifiuti per rendersi conto che circa il 40% dei rifiuti prodotti da ognuno di noi è frazione organica; quindi concordo pienamente con il Sindaco. Come accennato in precedenza, questa è una delle priorità su cui si sta lavorando mettendo in campo altra progettualità come “il compostaggio di comunità”. Il Primo Cittadino, in merito, ha le idee chiare e condivise con la maggioranza che lo sostiene e sta cercando di puntare su sistemi – come quello del compostaggio domestico – che permetterebbero di ridurre la quantità di “umido” prodotto.
Il compostaggio domestico consentirebbe infatti di trattare direttamente una parte consistente dei rifiuti prodotti, riducendo al massimo il conferimento nelle piattaforme e quindi abbattendo i costi e gli sforzi di raccolta. Se si considera che il costo del conferimento dell’umido negli ultimi anni è schizzato alle stelle (circa 180 euro a tonnellata), si capisce la preoccupazione del Sindaco su questa aspetto della gestione dei rifiuti e la volontà di investire in tal senso.
Tuttavia, una cosa non esclude l’altra ed il lavoro progettuale sul CCR potrebbe essere utilizzato più avanti; risolte le questioni burocratiche, legate alla proprietà dell’area in questione o trovando nuove soluzioni, si potrà tornare alla carica con un nuovo bando.

 

In tal senso, qual è la progettazione in cantiere del Mosaico? Ci sono fondi che si sta cercando di attrarre in materia di gestione di rifiuti?

Il nostro Movimento su questo tema, in particolare grazie all’impegno del Gruppo Consiliare e del Capogruppo, sta garantendo sempre il massimo supporto al Sindaco, all’assessore Grippi e agli uffici.
Il sistema dei rifiuti creato dalla L.R. n.9/2010 è un sistema multilivello per cui è fondamentale una collaborazione tra tutti gli enti coinvolti (Comune, Regione, SRR). Prima di confrontarci all’esterno, però, ci vuole una unità di intenti e di visione anche all’interno della maggioranza che sostiene questa Amministrazione. Il Mosaico ha garantito la massima condivisione ed il giusto approfondimento sulla questione “rifiuti” sin dalle prime battute che, bisogna sottolinearlo, sono state molto problematiche (mi riferisco alla questione di “cambio in corsa della Ditta aggiudicataria dell’appalto). Per quanto ci riguarda, continueremo a porre sempre molta attenzione su tutte le occasioni di finanziamento, a partire dal prossimo Bando sul compostaggio di comunità, che permetterebbe di coinvolgere maggiormente le frazioni di Monreale nel sistema di raccolta differenziata. Il Sindaco, come già detto, è stato chiaro in merito ed ha indicato questa strada come prioritaria. Tramite questo finanziamento, infatti, sarà possibile provvedere all’acquisto e all’installazione di compostiere elettromeccaniche o statiche per il trattamento della frazione organica, in basse quantità, rispondendo in maniera articolata anche alla conformazione urbanistica del nostro Comune che presenta 5 frazioni (Comunità Locali) e un sistema di edilizia rada nel territorio adiacente al centro e alle stesse frazioni.

Come deve essere riformato il settore dei rifiuti? Come si sta cercando di lasciare fuori gli interessi della criminalità organizzata?

Il settore dei rifiuti è stato riformato 10 anni fa, ma Monreale non ha visto la realizzazione di questa riforma perché nella parte di Provincia in cui ricade il nostro territorio non si è mai data attuazione alla legge. In questi anni il sistema, di fatto, non è stato “pensato”, pianificato e gestito lasciando tutto nelle mani di chi ha avuto l’esclusivo interesse di portare avanti il proprio business di impresa e facendo affari sul nostro territorio, senza un indirizzo politico attento al monitoraggio e alla verifica degli affidamenti/appalti di servizio e, come già detto, nell’assoluta assenza di una pianificazione e programmazione.

Grazie all’azione del nostro Sindaco, supportato dal nostro Movimento e da tutta la maggioranza che lo sostiene, si è fatto un deciso passo avanti. Inoltre, anche grazie ad un approccio risoluto e con una chiara impronta di trasparenza e legalità utilizzati dal dott. Matteo Amabile, commissario straordinario della SRR Palermo Ovest, adesso sembra che sia giunto il momento di far partire questa Società di gestione e affidare il servizio di raccolta con una gara settennale alla quale potranno partecipare imprese con determinati requisiti. L’entrata a regime dell’SRR, inoltre, dovrebbe permetterci di ragionare con una logica progettuale d’ambito, superando molte delle difficoltà incontrate finora. È chiaro che – dopo la fase commissariale – sarà necessario ragionare sulla governance di questa società per evitare che si ripeta la storia dell’AtoPA2 che, tra l’altro, è in buona parte alla base dell’attuale dissesto finanziario del nostro Comune.

La criminalità organizzata si combatte, soprattutto, rendendo efficiente la Pubblica Amministrazione e facendo svolgere alla politica la sua funzione di controllo. Per questo motivo – nelle more dell’avvio dell’SRR – l’Amministrazione guidata da Alberto Arcidiacono ha cercato, sin dai primi mesi, di mettere ordine negli uffici che si occupano di questo delicato settore, affidando la gestione a dipendenti in grado di portare avanti il lavoro, sicuramente con mille difficoltà ma con serietà e con la schiena dritta. Il Mosaico, prendendosi le proprie responsabilità e nella sua declinazione istituzionale (assessori e consiglieri comunali), ha dato “piena copertura politica” sia al Sindaco che a quanti stanno lavorando, a vari livelli, in questo spinoso settore.

1 Commento
  1. Giovanni CGIL MOnreale scrive

    Mi auguro che non si ripeta questa situazione . Che io ricordo abbiamo altri esempi del passato . Piano fognario redatto dall’ingegniere Beccali negli anni 80 ,per fortuna solo uno stralcio del progetto che ha riguardato San Martino delle scale e stato realizzato il resto aspetterei chissà fino a quando . Cerchiamo di starci attenti.

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