La bonifica del Castellaccio nelle mani dell’Esa, Caputo: “Ho chiesto a Samonà un rilancio del prestigioso monumento”

Il monumento normanno è una risorsa turistica dimenticata

Rifiuti e rovi accompagnano la passeggiata lungo il sentiero che porta al Castello di San Benedetto

MONREALE – Sarà l’Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Sicilia, attraverso i suoi operai, a realizzare interventi di pulizia straordinaria e di diserbo delle aree di accesso ed esterne al Castellaccio, prestigioso monumento sito nella frazione di San Martino delle Scale. Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale di Forza Italia e componente la Commissione parlamentare Attività Produttive dell’Ars, on. Mario Caputo che, a seguito di segnalazioni da parte di turisti e visitatori che avevano lamentato lo stato di degrado in cui versa il Castellaccio, si è prontamente reso disponibile per risolvere il disagio.

Proprio ieri, Filodiretto si era occupato del monumento normanno che potrebbe rappresentare una risorsa turistica per Monreale ma che al momento resta chiuso e con sentiero naturalistico abbandonato all’incuria e all’inciviltà.

“Sono grato ai Dirigenti dell’Esa per l’immediata disponibilità manifestata – dichiara Caputo – ho ricevuto rassicurazioni che nei prossimi giorni verranno attivate le opere di pulizia e bonifica, che renderanno accogliente ed accessibile il monumento, conosciuto come il Castello di San Benedetto. Ho chiesto anche un incontro con l’assessore Regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà perché inserisca il Castellaccio tra le iniziative culturali e nelle manifestazioni che sta curando l’assessorato. È necessario che, in un momento in cui la Regione si sta attivando per attrarre turisti in Sicilia attraverso manifestazioni ed eventi di grande richiamo, anche questo prestigioso monumento venga ulteriormente valorizzato ed inserito nei circuiti culturali. È mia intenzione – aggiunge e conclude Caputo – incontrare anche i vertici del Club Alpino Siciliano, che da sempre hanno gestito e valorizzato il Castello, per rassegnare la mia disponibilità a sostenere ulteriormente il loro grande impegno”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.