Caputo: “Monreale esclusa dalle ZES, ha deciso di non partecipare al bando”, Arcidiacono: “Monreale non ha i requisiti, Caputo studi il bando prima di parlarne”

Capizzi: "È inaccettabile", Vittorino: "Fatto gravissimo", replica il sindaco: "Monreale non ha porti, né aeroporti, né ferrovia"

Le Zone economiche speciali, introdotte in Sicilia dal provvedimento del ministro per il Sud Peppe Provenzano, renderanno più “attrattiva” l’Isola per i grandi investimenti

MONREALE –Sorprende e amareggia che la Città di Monreale, il suo territorio e le sue attività imprenditoriale siano state escluse da una straordinaria iniziativa di sviluppo economico e sociale, con ricadute per le aree inserite di oltre 50 miliardi di euro. Soltanto perché l’amministrazione comunale ha deciso di non partecipare né al bando principale, né a quello ulteriormente prorogato“. Torna ancora una volta a dibattere sull’argomento Zes Mario Caputo, deputato regionale di Forza Italia e componente della Commissione parlamentare Attività produttive, che, dopo aver verificato presso gli uffici regionali la mancata adesione di Monreale al progetto, ha detto che porterà l’argomento all’ordine del giorno della Commissione Parlamentare Attività produttive.

“Non possiamo permettere che Monreale – continua Caputo – in un momento di grave crisi economica e sociale resti esclusa da un progetto di sviluppo che il Governo nazionale ha voluto per la Sicilia e che ha ottenuto la condivisione del Governo regionale. Mi spiace soltanto che, quando è stato pubblicato il bando, non rivestivo il ruolo istituzionale di Parlamentare. Mi spiace – aggiunge – che altri deputati che sono stati eletti con i voti dei monrealesi non abbiano vigilato“.

Ho incontrato l’Assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano – conclude il Parlamentare – e ho rappresentato il grave danno che subirà Monreale dalla mancata adesione al progetto. Ho chiesto, inoltre, al Governo regionale se ci sono i presupposti per una riapertura del bando per consentire la partecipazione. Mi auguro però che per il futuro, da parte dell’amministrazione comunale, ci sia una maggiore sensibilità. In tal senso ho nuovamente rassegnato alla medesima la mia disponibilità istituzionale, al di là delle appartenenze politiche”.

Mimmo Vittorino – Popolari per Monreale

Sulle discusse Zes anche il consigliere comunale Mimmo Vittorino dei Popolari per Monreale ha preparato un’interrogazione che protocollerà lunedì. “È inaccettabile – afferma – che il nostro comune sia rimasto fuori dalle Zone economiche speciali. È un fatto gravissimo. L’amministrazione si deve impegnare nelle sedi preposte affinché possiamo essere inseriti. Non esserci ci farà perdere tanti finanziamenti ma soprattutto la possibilità che molti possano investire nel nostro territorio. Le domande per entrare nelle Zes scadevano il 15 settembre e l’amministrazione non ha presentato nulla”.

Piero Capizzi – Alternativa Civica

Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco, Alberto Arcidiacono, chiamato in causa anche dall’ex sindaco di Monreale, Piero Capizzi, che su Monreale News dichiarava: “è inaccettabile che Monreale sia stata esclusa dalle Zes

“Il Consigliere comunale di Alternativa Civica, Piero Capizzi, ex Sindaco della città, probabilmente a causa della pandemia, che ha limitato fortemente il lavoro dei tribunali, ha scelto di impiegare il tempo in maniera creativa”, scrive con una vena ironica il primo cittadino.

“Lo fa perchè grida oggi a mezzo stampa che “è inaccettabile che Monreale sia stata esclusa dalle Zes” ed è più che evidente che lo faccia con la volontà di attribuire la colpa all’attuale amministrazione”.

Tuttavia l’ex Sindaco, oggi Consigliere, dovrebbe ben sapere che l’istituzione delle Zone economiche speciali, rappresenta l’ultimo e finale passaggio di un percorso iniziato nel marzo 2018, con l’istituzione, da parte del governo Musumeci, della Cabina di regia regionale. Cabina che ha delimitato nell’agosto 2019 le due ZES siciliane (“Zes Sicilia occidentale” e “Zes Sicilia orientale”) e che ha completato il proprio percorso nella prima decade del settembre del 2020, a seguito dell’ulteriore apertura, con cui offriva la possibilità ai comuni di chiedere l’inserimento del proprio territorio in una delle predette Zes, purchè in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Sarebbe, oggi quanto mai facile, puntare il dito contro l’ex Sindaco, dando lui la colpa di non aver preso parte a quei tavoli in quegli anni.

Ciò nondimeno non lo faremo, perchè non rientra tra le nostre abitudini e sopratutto perchè Monreale non è mai stata in possesso dei requisiti previsti dal bando. Monreale infatti:

  • non possiede un’area portuale, né costituisce retro-porto;
  • non possiede aeroporti;
  • non possiede snodi ferroviari;
  • non è collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T);
  • non presenta zone ASI.

Ma, si sa, la creatività non ha limiti e nessuno vuole impedire all’ex Sindaco Piero Capizzi di sognare.

Arcidiacono risponde laconico alle critiche di Caputo e Vittorino: “Dovrebbero studiare il bando prima di parlarne, così fanno una magra figura davanti alla città”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.