Reddito d’emergenza, la domanda va presentata entro giugno

Potrà arrivare fino a 840 euro al mese. All'interno i requisiti della misura

L’Inps avverte: serve dichiarazione sostitutiva valida

L’importo del reddito di emergenza, previsto dal decreto Rilancio per le famiglie che non hanno usufruito di altre indennità Covid e che non hanno componenti con un reddito da lavoro o da pensione, potrà arrivare fino a 840 euro al mese per due mesi nel caso in cui il nucleo sia composto da due adulti, due minorenni e un componente sia in una situazione di disabilità. Altrimenti il limite massimo con una famiglia di almeno quattro persone sarà di 800 euro. Lo si legge nella circolare dell’Inps che chiarisce i requisiti della misura.

Si potrà chiedere il sussidio se il reddito familiare ad aprile non supererà il limite previsto per il sussidio, quindi 800 euro per una famiglia di quattro persone senza disabili. Il beneficio economico è di 400 euro se la famiglia ha un unico componente.

Per ottenere il reddito di emergenza (Rem) serve una dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) valida. Lo ricorda l’Inps segnalando che l’esame delle prime richieste pervenute all’istituto ha evidenziato come numerose domande ne siano invece prive. La Dsu è la dichiarazione che contiene i dati reddituali e patrimoniali necessari per il calcolo dell’Isee (indicatore di situazione economica equivalente). Molte prestazioni assistenziali tra cui appunto il Rem sono condizionate al livello di Isee. In questo caso la domanda andrà quindi ripresentata.

La domanda dovrà essere presentata entro il 30 giugno, attraverso i seguenti canali:
– online, dal sito www.inps.it, autenticandosi con PIN, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di Identità Elettronica);
– tramite i servizi offerti dai Patronati.

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