“Monreale può ripartire grazie alla progettazione”, il Mosaico fa il punto

Dal Gal al Ministero delle Infrastrutture, tanti i progetti su cui sta lavorando l'amministrazione

“L’Amministrazione Arcidiacono, nonostante emergenze, dissesto finanziario e problematiche legate alla carenza di personale e di progettisti, sta cercando di portare avanti varie progettualità utilizzando finanziamenti regionali, nazionali ed europei”. Lo dice Roberto Gambino, coordinatore del movimento “Il Mosaico”.

“Alcuni progetti sono totalmente nuovi ma già sono state individuate possibili fonti di finanziamento e bandi a cui il Comune di Monreale sta partecipando. – precisa Gambino – Tra questi ricordo il Bando del GAL con cui si potrà recuperare la facciata di Villa Savoia, la progettazione (con finanziamento già individuato) servirà, infatti, a potenziare proprio l’Ufficio Europa, oltre che a recuperare e valorizzare la Villa Comunale; la partecipazione ad un Bando del Ministero delle Infrastrutture che potrà realizzare alcune soluzioni legate ai parcheggi e alla valorizzazione del percorso pedonale connesso al nostro Sito UNESCO. Altri grandi progetti, come è giusto e naturale che sia, nascono dal lavoro portato avanti nel tempo da più amministrazioni. Tra questi sono da sottolineare la ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Imperia, la valorizzazione ed il potenziamento del complesso museale dell’ex Convitto Guglielmo II e il progetto di riqualificazione del quartiere Carmine. Questi ultimi, tutti portati avanti (e mai conclusi) da precedenti amministrazioni”.

“Come Movimento il Mosaico, come tutte le componenti che sostengono questa Amministrazione- conclude Gambino – stiamo cercando di dare un contributo affinché tutte queste progettualità possano vedere una loro effettiva realizzazione che, come ben si può capire, darebbero un forte impulso economico e alla qualità della proposta turistico-culturale nel nostro territorio. Tante altre sono le progettualità in corso ma ci preme sottolineare che il Mosaico lavora per supportare i processi, spesso complessi e di difficile soluzione, ma soprattutto per giungere alla realizzazione concreta di progetti che, se non presidiati, rischiano di rimanere sulla carta o nelle dichiarazioni d’intenti del Sindaco di turno. Con Alberto Arcidiacono ci siamo dati l’obiettivo di realizzare questi progetti e “lasciare in eredità” alle future amministrazioni altre opportunità”.

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