Emergenza differenziata a Palermo, campane stracolme da un mese

Cittadini costretti a rinchiudersi all'interno delle proprie abitazioni per non sentire il cattivo odore

Continua a Palermo l’emergenza rifiuti per quanto concerne la raccolta differenziata stradale. Sono centinaia le campane della Rap stracolme di plastica, carta e cartone. Solo le campane del vetro si salvano perché una volta alla settimana vengono svuotate.

I cittadini hanno protestato più volte contro il Sindaco Orlando e l’assessore all’Ambiente per cercare di capire come mai, nel periodo del coronavirus, che va dal 14 marzo ad oggi i camion per la raccolta della differenziata non sono mai passati per raccogliere le tonnellate di plastica in città.

A dirla tutta questi contenitori sono pieni da più di un mese e lo dimostra lo stato in cui versano. Per non parlare poi dei rifiuti riversati sui marciapiedi e su parte della carreggiata.

Una situazione davvero insostenibile tant’è vero che alcuni cittadini sono costretti a rinchiudersi all’interno delle proprie abitazioni per non sentire il cattivo odore. Questo dimostra come il cittadino è responsabile e doveroso nel fare la raccolta differenziata e lo dimostrano anche i contenitori “strapieni”.

L’appello va dunque, al sindaco della città Leoluca Orlando al fine di far intervenire le squadre per raccogliere i rifiuti differenziati. “Che senso hanno le campane della differenziata se poi siamo costretti a gettarle nei cassonetti dell’indifferenziata?” dice un cittadino residente nel quartiere Zisa.

A Palermo la raccolta differenziata stradale è rimasta nei quartieri a Sud e a Ovest della città. Infatti, a partire dal quartiere Zisa, fino a Borgo Nuovo, è presente la raccolta differenziale stradale o di prossimità che dovrebbe essere curata periodicamente da parte degli stessi impiegati della Rap. In alcuni quartieri, come Borgo Nuovo, le campane sono state date a fuoco proprio per questo motivo.

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