Covid19, in Sicilia ancora obbligo di mascherina, ma aprono le discoteche, teatri e cinema all’aperto

Autorizzati mercati, fiere, mercatini hobbistici, chiusi la domenica supermercati, centri commerciali e outlet

PALERMO – L’andamento epidemiologico da Covid 19 nel territorio siciliano è stato dichiarato di livello “basso”. Sulla base di questa indicazione, e di concerto con le linee guida ministeriali, il presidente della regione siciliana, Nello Musumeci, ha emesso oggi l’ordinanza n.22 che riduce ulteriormente le restrizioni imposte dall’epidemia da Covid 19.

Disco verde per il catering, ma solo dall’8 giugno. Infatti fino al giorno prima sarà possibile svolgere tutte le attività propedeutiche all’apertura, compreso l’incontro con la clientela, purché nel rispetto dei principi di distanziamento interpersonale e di prevenzione del contagio.

I locali pubblici o privati dovranno essere comunque adeguati a garantire il rispetto delle Linee guida ministeriali.

La stagione balneare avrà inizio il 6 giugno. Si potranno locare per periodi stagionali le cabine a più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare, purché sia garantito il rispetto delle norme di igiene necessarie alla sanificazione dei locali chiusi e con l’ingresso di non più di una persona alla volta, ad eccezione di congiunti, minori e persone non autosufficienti.

Rimangono sospese le attività dei centri benessere – compreso l’uso di saune e bagni turchi in altri luoghi pubblici o aperti al pubblico -, ad eccezione di quelle necessarie per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

Autorizzati mercati, fiere e mercatini hobbistici, con l’obbligo di adottare ogni adeguata misura di distanziamento e contenimento del contagio. Spetta ai sindaci emettere un’apposita ordinanza, limitandone anche giorni e orari di accesso o vietandone, se lo ritengono necessario, l’apertura.

Autorizzate le manifestazioni che possano svolgersi con il pubblico distanziato e “in forma statica”, mentre dall’8 giugno si potranno tenere manifestazioni, eventi e spettacoli, con la presenza di pubblico – compresi quelli di carattere culturale, ludico e fieristico – nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico. Rimane l’obbligo di evitare assembramenti. Spetta all’autorità di Pubblica sicurezza indicare il numero dei partecipanti autorizzati a intervenire alla pubblica manifestazione.

Discoteche, teatri e cinema all’aperto autorizzati dall’8 giugno, ma dovranno essere emanate apposite linee guida regionali.

Confermata la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, ad eccezione delle farmacie, delle edicole, dei fiorai, dei bar, dei mercati “del contadino” e/o similari, dei panifici. Ma i Sindaci dei Comuni ad economia turistica potranno andare in deroga a questa disposizione disponendo l’apertura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali anche nei giorni domenicali.

Rimane invece autorizzato, nelle dette giornate domenicali, il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, nonché dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Permane la chiusura domenicale di supermercati, centri commerciali e outlet.

L’impiego della mascherina è previsto nei luoghi pubblici e nei locali dove non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale. La mascherina deve essere sempre nella disponibilità del cittadino nella eventualità in cui ne sia necessario l’utilizzo.

Non sono soggetti all’obbligo di utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso.

Per coloro che svolgono attività motoria non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica stessa, mantenendo il distanziamento di metri due.

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