Bonus colf e badanti fino a 1.000 euro, prevista una sanatoria per i lavoratori non in regola

Il bonus sarà corrisposto per i mesi di aprile e maggio

Il decreto Rilancio contiene, tra le varie misure, anche l’indennità a favore dei lavoratori domestici. Nella serata di martedì il maxi provvedimento economico contro la crisi del coronavirus è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore a partire da ieri. Il testo ufficiale contiene numerose misure, novità e bonus a sostegno del reddito, per lavoratori e famiglie e per le imprese: 54,9 miliardi di euro per l’inizio della ripartenza economica dell’Italia, mentre il saldo netto da finanziare ammonta a 154,6 miliardi.

Finalmente ci sono buone notizie in arrivo per colf e badanti, l’indennità è destinata a chi aveva già uno o più contratti regolari alla data del 23 febbraio. Il bonus per il 2020 verrà corrisposto ai titolari di contratti per una durata complessiva superiore alle 10 ore settimanali per i mesi di aprile e maggio 2020. Le indennità corrisposte, per un totale di 1000 euro, non concorrono alla formazione del reddito.

I lavoratori domestici in possesso dei requisiti necessari possono fare domanda presso i Patronati. Sarà l’INPS a erogare le indennità, in un’unica soluzione, e a monitorare che non venga superato il budget assegnato, di 468,3 milioni di euro.

Il decreto rilancio ha introdotto anche la possibilità della regolarizzazione di badanti e colf. Si tratta di una sanatoria per il lavoro domestico la cui domanda può essere presentata tra il 1 giugno e il 15 luglio. La regolarizzazione di badanti e colf vale sia per lavoratori italiani che migranti.

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