Raccolta differenziata, Monreale al 320° posto in Sicilia. Arcidiacono: “Il dato sta risalendo al 40%”

A dicembre 2019 la raccolta differenziata era al 33,4%, Arcidiacono: "Tra le cause gli incendi a Bellolampo"

Negli ultimi mesi Monreale ha registrato una percentuale di raccolta differenziata del 40%, lo ha anticipato il primo cittadino ieri sera durante l’intervista live Facebook su Filodiretto. “Nonostante le difficoltà Covid-19 è un grande passo in avanti” dice il sindaco che per aumentare la percentuale ha in programma di far partire la raccolta differenziata a San Martino delle Scale, unica frazione rimasta fuori dalla raccolta differenziata avviata due anni fa.

A dicembre 2019 Monreale aveva chiuso registrando il 33,4% della raccolta differenziata, un dato che l’aveva fatta piazzare al 320esimo posto della classifica dei comuni siciliani. “Quando si dà una percentuale occorre contestualizzarla al periodo – commenta il risultato Arcidiacono – le piattaforme in alcuni mesi dell’anno chiudono per sanare il circuito al loro interno”. Nella diminuzione della percentuale relativa ai rifiuti per il sindaco di Monreale avrebbero contribuito i due incendi che si sono verificati nella discarica di Bellolampo, determinandone la chiusura, oltre le problematiche alla piattaforma che riceve l’organico, anch’essa chiusa per tre volte. “In queste occasioni abbiamo dovuto rivedere il circuito per evitare nocumenti alla comunità”. Anche se tra le cause legate alla diminuzione per Arcidiacono si annidano anche i trascorsi della ditta Mirto che gestiva i rifiuti nella città fino a mesi fa. “Dobbiamo fare i conti e menzione di quanto è accaduto, dobbiamo ricordare le due interdittive antimafia ricevute dalla società”. Una situazione che per il sindaco ha generato problematiche sia gestionali che operative.

Poi per quanto riguarda i centri raccolta Arcidiacono annuncia di stare valutando una ridistribuzione delle eco piazzole e tentando di creare delle isole in ogni frazione anche se l’operazione richiederà del tempo.

 

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.