Trieste Sketchers: il carnet della quarantena di Anna Guzzo

Il progetto del Carnet nasce dalla volontà di conservare nel tempo l’esperienza della Maratona di disegno nel periodo di quarantena

Nei primi giorni di marzo un gruppo di sketchers di Trieste ha avuto un’idea bellissima, ovvero di creare dei temi per poter disegnare da casa. Il risultato è stato sorprendente, hanno infatti partecipato 652 persone da diverse parti d’Italia, condividendo la loro più grande passione: il disegno. Alla maratona di sketch ha partecipato anche l’architetto Anna Guzzo, nota ormai a molti monrealesi per aver partecipato a diverse iniziative di disegno svolte in passato nel territorio normanno. Gli artisti, seguendo i temi che gli venivano affidati, per ben 49 giorni hanno postato ogni giorno uno sketch diverso. In quasi due mesi hanno disegnato praticamente di tutto: dalla tazza della prima colazione alla caffettiera, mobili e soprammobili, ma anche scarpe, mutande, amici e pelosi, la propria tavolozza di lavoro, borse e valigie, il frigo, fuori dalla finestra, l’immancabile autoritratto e tanto altro. 

“È stata una bellissima esperienza – afferma Anna -, anche se l’unico strumento per poterci confrontare è stata la pagina facebook del gruppo, ho avuto modo di poter ammirare i disegni di tutti gli sketchers, bellissimi, divertenti, commoventi ed emozionanti, il tutto in un luogo virtuale ma fraterno. E non finisce qui perché i nostri disegni saranno pubblicati in un libro. Il libro che raccoglie i lavori, sarà suddiviso in 49 capitoli, tanti quanti sono stati gli appuntamenti giornalieri e sarà pubblicato dalla casa editrice Edizioni Boreali attraverso un progetto di crowdfunding dove, tramite una piattaforma online, nei prossimi giorni verrà lanciata una campagna di raccolta del denaro, necessario alla pubblicazione del volume.”

L’artista monrealese, seguendo sempre i temi assegnati, ha raffigurato anche alcuni luoghi del nostro territorio per valorizzarlo e farlo conoscere, fra questi per il tema “sul muro” ha rappresentato una strada di Pioppo caratterizzata dalla Street art.

“Sul muro di molti quartieri che spesso si trovano in uno stato di degrado – scrive nel gruppo facebook – troviamo la Street art come forma di riqualificazione urbana. L’arte in questo caso diventa uno strumento per dare nuova vita e identità ai luoghi urbani.”

In allegato alcuni dei tanti disegni fatti dalla sketcher monrealese e un video con tutti i sui lavori svolti dal 16 marzo fino alla fine della fase 1, il 3 maggio.

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