Negli stabilimenti balneari inizia la manutenzione resta l’incognita delle spiagge libere

Musumeci: "La Sicilia ha 1.650 chilometri di costa abbiamo un paesaggio straordinario e credo che il plexiglas si possa usare in altri ambienti"

Distanze di sicurezza, no all’accalcamento nelle spiagge libere, controllo all’ingresso. Come sarà gestita la stagione balneare?

“La Sicilia ha 1.650 chilometri di costa abbiamo un paesaggio straordinario e credo che il plexiglas si possa usare in altri ambienti ma non per fare turismo. Bastano i dispositivi”. Lo ha dichiarato il presidente Nello Musumeci durante la trasmissione di canale 5 “Live Non è la D’Urso”.

Niente plexiglass sulle spiagge siciliane, mentre su come cercare di gestire la questione stabilimenti balneari le indicazioni saranno contenute nel DPCM legato alla cosiddetta ‘Fase 2′ che riguarderà l’estate. Da studiare anche le misure di controllo e distanziamento sulla spiagge libere.

La calda stagione è alle porte e per gli imprenditori degli stabilimenti balneari il tempo stringe. Con certezza l’attività non inizierà a maggio ma le ipotesi parlano di metà o fine giugno. Intanto, la regione ha dato il via libera a muovere i primi passi. L’emergenza Covid19 al momento ha lasciato spazio solamente alla manutenzione, al montaggio e all’allestimento degli stabilimenti balneari, nonché alla pulizia della spiaggia di pertinenza.

Tra le incognite della stagione balneare c’è la gestione delle spiagge libere dove sarà necessario garantire il rispetto delle norme sanitarie e delle distanze di sicurezza. Tra i provvedimenti embrionali potrebbe esserci quella di limitare gli ingressi. Ma a chi spetterà il controllo? Di certo la polizia non potrà coprire da sola la sicurezza per evitare gli accalcamenti. Mentre l’accesso alla spiaggia solo negli stabilimenti risulterebbe un provvedimento di esclusione sociale. Infatti non tutti potrebbero permettersi il pagamento di ingresso ai lidi.

L’ordinanza emessa sabato 18 aprile dal governatore della Sicilia prevede che l’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore, il distanziamento sociale e ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori.

Al momento il futuro della stagione estiva 2020 resta appeso ad un filo.

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