“Cura Italia”: Cassa integrazione anche per i contratti dal 24 febbraio al 17 marzo

L'ammortizzatore sociale esteso a tanti altri lavoratori

Romanotto (LEGA): “Nessuno deve rimanere senza sostegno”

La Commissione bilancio al Senato ha approvato l’emendamento del Governo al “Cura Italia” che consente l’accesso alla cassa integrazione anche ai lavoratori assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020, prima esclusi.

Una decisione attesa da centinaia di lavoratori ai quali era stato vietato l’ammortizzatore sociale.

L’allarme era stato lanciato anche su queste colonne dal commissario cittadino della Lega, Giuseppe Romanotto, che aveva inviato al Senatore Stefano Candiani due proposte di emendamento al Decreto Legge “Cura Italia”.

“Perché un lavoratore assunto il 24 febbraio, o in data successiva (entro la data del 17 marzo), dovrebbe rimanere senza aiuti dallo Stato?”. È colpa sua se ha trovato lavoro dopo il 23 febbraio?”. Sottolineava Romanotto.

Cassa integrazione, Romanotto (LEGA): “Estendiamola anche ai lavoratori assunti dopo il 23 febbraio”

“Bisogna permettere a tutti i dipendenti, assunti dopo il 23 febbraio, di accedere alla cassa integrazione come tutti gli altri lavoratori. Occorre cancellare questa ingiustizia sociale. Nessuno deve rimanere senza sostegno”.

Occorre cancellare questa ingiustizia sociale. Nessuno deve rimanere senza sostegno

Con il nuovo emendamento la tutela della cassa integrazione viene estesa anche per tutti quei lavoratori che hanno contratti a tempo determinato che sono stati o saranno rinnovati o prorogati a partire dal 24 febbraio 2020.

 

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