Multe da 400 a 3000 euro e carcere da uno a cinque anni, la linea dura del governo contro gli spostamenti non autorizzati

Coronavirus, il governo dichiara guerra contro chi commette reati contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell’epidemia

Multe da 400 a 3000 euro per i cittadini che violano le regole anti contagio. Intensificati i controlli delle forze dell’ordine sugli spostamenti non autorizzati. Il governo prosegue sulla linea dura, della fermezza, e intensifica le pene. Previsto il carcere da uno a cinque anni per chi è in quarantena perché positivo al Coronavirus, ed esce di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione.

Sono questi i principali contenuti del decreto che è stato emesso ieri dal governo Conte. Che dichiara guerra contro chi commette reati contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell’epidemia.

Il nuovo decreto stabilisce tutte le 28 restrizioni, che saranno valide fino al 31 luglio, data fissata (ma solo stimata) per la fine emergenza, che era stata stabilita a gennaio. Ma le misure verranno modulate di mese in mese in base alla situazione del contagio che è in continua evoluzione.

Conte è infatti apparso leggermente ottimista alla luce del calo sia dei contagi che dei morti al terzo giorno consecutivo.

Il nuovo decreto prevede anche il raddoppio delle multe per i recidivi e l’aumento di un terzo della pena se si circola in auto senza ragione, ma non è previsto alcun fermo amministrativo per i veicoli, solo le multe.

Ma sono alti i numeri dei cittadini che non accettano ancora di restare a casa. 2.244.868 – la fonte è il Viminale – le persone controllate dall’11 al 23 marzo, 102.316 quelle denunciate per inadempienza ad ordini dell’Autorità, 2.348 per false dichiarazioni a pubblico ufficiale, 1.061.357 gli esercizi commerciali controllati e 2.380 i titolari denunciati.

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