Esodo dal Nord, Viminale smentisce Musumeci: “In Sicilia 551 viaggiatori autorizzati”

Dal Ministero dell'Interno hanno fatto sapere che "Tutti i viaggiatori sono stati controllati prima di salire a bordo"

Il Ministero dell’Interno smentisce il presidente della Regione Nello Musumeci in relazione alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Governatore sui presunti attraversamenti non autorizzati dello Stretto di Messina. Non una smentita sui fatti e sui numeri quella del Viminale.

Da Roma, infatti, viene precisato che che i transiti giornalieri per la Sicilia hanno fatto registrare una costante diminuzione dai 2.760 di venerdì 13 marzo ai 551 di ieri, domenica 22 marzo. La domenica precedente, 15 marzo, il traffico era consistito in circa il doppio di auto e quasi il triplo di passeggeri, rispettivamente 469 e 1384.

In particolare, ieri, sono traghettati da Villa San Giovanni a Messina 551 viaggiatori e 239 autovetture. Tutti i viaggiatori sono stati controllati prima di salire a bordo. Dei 551 viaggiatori, 136 sono risultati appartenenti alle Forze dell’ordine che giornalmente attraversano lo stretto per motivi di lavoro; i restanti 415 sono tutti risultati appartenenti alle altre categorie legittimate ad effettuare il traghettamento.

“Non rispondono al vero – si legge in una nota del Viminale -, quindi, le accuse del presidente Musumeci – mosse per di più in un momento in cui le istituzioni dovrebbero mostrarsi unite nel fronteggiare l’emergenza – secondo le quali sarebbe in atto un flusso incontrollato verso le coste siciliane, tant’è’ che, ieri, tutte le persone che hanno traghettato sono risultate legittimate a farlo. Comunque, nel caso in cui venga individuato un soggetto non autorizzato, questi verrà fermato e denunciato ai sensi dell’articolo 650 c.p”.

Sulla questione è intervenuta anche la Lega. Il suo segretario regionale Stefano Candiani auspica che “a partire da stasera non si devono più vedere scene di traghetti pieni con persone che tornano in Sicilia senza averne titolo, nonostante i divieti”. La Lega siciliana ha lanciato un appello a Musumeci: “Il presidente della Regione non abbia esitazione ad applicare fino in fondo i poteri che gli derivano dallo statuto. Se serve, e serve, utilizzando anche il corpo forestale regionale, in collaborazione con le altre forze di polizia, per bloccare gli accessi anche nelle grandi città”

1 Commento
  1. giuseppe scrive

    noi stiamo a casa e poi fanno si che la gente sbarca incotrollata bohhh ma che cavolo di cose fanno.

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