“La nave di Marausa”, proiezione del documentario di Riccardo Cingillo in aula consiliare

Una delle eredità culturali di Tusa, Assessore regionale ai Beni culturali, tragicamente scomparso nell’incidente aereo in Etiopia

Una delle eredità culturali di Tusa, assessore regionale ai Beni culturali, tragicamente scomparso nell’incidente aereo in Etiopia

MONREALE- Sarà proiettato mercoledì 26 febbraio alle 9,30 nell’aula consiliare del comune di Monreale, il documentario sulla nave di Marausa.

Il documentario è stato realizzato da Riccardo Cingillo e prodotto dalla Regione Siciliana – Assessorato regionale dei Beni Culturali e della Soprintendenza del Mare. Una delle eredità culturali di Sebastiano Tusa, assessore regionale ai Beni culturali, tragicamente scomparso nell’incidente aereo in Etiopia, che ha ideato e realizzato il progetto.

Durante l’evento si racconterà del recupero della nave. Interverranno: Valeria Li Vigni, Soprintendente Regionale del Mare; Riccardo Cingillo, documentarista; ingegnere Gaetano Lino, il sindaco Alberto Arcidiacono e l’assessore ai Beni culturali Ignazio Davì. Prenderanno parte gli alunni della scuola Antonio Veneziano. Coordinerà i lavori Biagio Cigno.

La nave, lunga circa 27 metri e larga 9 è fino ad ora il più grande relitto mai trovato prima.

Il reperto venne esposto al pubblico nel 2019 nel museo archeologico baglio Anselmi di Marsala. Nel 2011 la Sovrintendenza del Mare completò le opere di recupero del relitto, una grossa nave romana naufragata in un fondale di circa due metri nelle vicinanze della località Marausa, frazione del comune di Trapani. I resti vennero trovati nell’agosto del 1999 da alcuni soci dell’Archeoclub di Trapani.

Il restauro della nave venne effettuato dalla Società “Legni e segni della memoria” di Salerno.

 

 

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