Coronavirus, stop alle gite scolastiche, il governo approva il decreto

Conte: "Una famiglia in quarantena è andata nel meridione. Con questo decreto impediremo casi del genere”

Stop anche alle manifestazioni sportive, ludiche o religiose, scuole e musei chiusi nei comuni colpiti dal coronavirus

Approvate ieri sera, in un Consiglio dei Ministri durato 4 ore, una serie di misure per arginare la diffusione del Coronavirus. Tra queste quelle che consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero.

“Una precauzione necessaria”, l’ha definita il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina.

Sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero

“Il decreto legge – spiega il premier Giuseppe Conte – è stato deciso per contenere gli spostamenti in dieci comuni nel Lodigiano e a Vo’ Euganeo. Ci risulta che una famiglia in quarantena sia andata nel meridione. Con questo decreto impediremo casi del genere”.

Conte: “Una famiglia in quarantena è andata nel meridione. Con questo decreto impediremo casi del genere”

Ad oggi sono 79 le persone colpite dal Coronavirus in Italia. Di questi 2 sono deceduti e 1 persona  è stata dimessa. I 76 risultati positivi sono in 5 regioni: 54 in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna, 2 nel Lazio e 1 in Piemonte. Di questi, 18 sono in terapia intensiva.

I dati sono in continuo aggiornamento. 

Allo scopo di evitare il diffondersi di epidemie, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento del virus nei comuni colpiti. Tra questi la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico.

Stop anche alle manifestazioni sportive, ludiche o religiose, scuole e musei chiusi nei comuni colpiti dal coronavirus

Prevista la chiusura delle scuole, due musei, lo stop ai concorsi e alle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

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1 Commento
  1. Giova Schimmenti scrive

    forse sarà meglio andarsene in campagna a giacalone farsi le provviste alimentari per un mese e manciari e viviri vino buono respirando aria pura

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