Monreale, alla ricerca dei valori perduti e l’importante aiuto delle associazioni

A. Renda: “Nessuno di noi vuole vivere in un ambiente sporco!”

A. Renda: “Nessuno di noi vuole vivere in un ambiente sporco!”

MONREALE – I monrealesi amano il proprio Paese?

Una domanda apparentemente semplice, o forse scontata! Ma non è così!

La città di Monreale è conosciuta in tutto il mondo per la sua importanza artistica, architettonica, culturale e culinaria; inoltre, dal luglio 2015 il Duomo di Monreale è iscritto nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

 Ma, questo può bastare per essere fieri di essere monrealesi?

Si può essere fieri del proprio territorio e nello stesso tempo deturparlo? È una soluzione il continuo ping pong delle accuse tra popolo e istituzioni locali? Si possono amare gli animali e poi porli in situazioni di pericolo sporcando il territorio da loro frequentato?

Tanti sono i paradossi, tante le domande che si conciliano in un’unica risposta!

Monreale, oggi, è alla ricerca dei valori perduti. 

Alla domanda, “sei fiero di essere monrealese?”, la maggior parte delle persone intervistate hanno risposto <<sono fiero/a del territorio ma non dei miei concittadini>>. A questo punto viene chiesto “perchè?”. <<Perchè non c’è più rispetto per nulla e nessuno, e non mi riferisco soltanto ai ragazzini ma anche tra gli adulti manca questo valore!>>. Parole di amarezza! 

Poi c’è chi evoca parole di stanchezza! O ancora, di sconforto: “non cambierà mai nulla!”.

Ma cosa deve cambiare a Monreale? Saranno forse gli stessi monrealesi?

Importante è l’aiuto delle associazioni, tutte comprese, che si impegnano a diffondere messaggi di sensibilizzazione che mirano alla riscoperta del valore: “rispetto”, promuovendo anche attività o eventi culturali atti a rendere il popolo monrealese un popolo consapevole. “Cittadini che conoscono saranno cittadini che educheranno i propri figli a non compiere atti lesivi nei confronti di ciò circostante”.

Importanti risultati sono stati ottenuti di recente da “IL PELO SUL CUORE”, associazione no profit che si occupa della difesa degli animali del territorio monrealese. 

Dopo l’installazione, in diverse zone del territorio, di rifugi per randagi, (atto ammirevole che fa onore alla cittadina), è arrivata una risposta positiva da parte dei cittadini monrealesi. Sono aumenti non soltanto i consensi in aiuto degli animali del proprio territorio, ma anche le richieste di installazione di ripari anche in altre zone del territorio. 

A questo proposito A. Renda, costruttore dei rifugi e membro dell’anzidetta associazione, ricorda che “è lodevole offrire riparo e sostentamento alle creature del territorio ma è importante anche preservare la natura e il territorio circostante, ad esempio non abbandonando sul suolo piatti di plastica con avanzi di cibo. L’accumulo si identificherebbe con lo sporcare e inquinare l’ambiente e ciò non solo è vietato dalla legge ma sporcare l’ambiente è in primis controproducente per noi stessi. Nessuno di noi vuole vivere in un ambiente sporco!” –  continua A. Renda. “ A questo fine vengono installate apposite ciotole che verranno mantenute pulite dai volontari che nei mesi soprattutto più caldi si impegneranno anche a disinfestare con appositi prodotti le cucce. Gli animali non sporcano, siamo noi umani a sporcare e purtroppo sono loro a pagare le conseguenze delle nostre cattive azioni!”

Significativo il messaggio lanciato ancora una volta dall’associazione “Il Pelo Sul Cuore” che nel portare avanti la propria missione di salvaguardia e sostegno degli animali, chiede aiuto in materiali da riciclo per la creazione di ulteriori rifugi come quelli che si riportano in foto, installati nella zona “Madonna delle Croci”. 

Le persone interessate possono contattare la presidente dell’associazione, Silvana Lo Iacono, nella relativa pagina/gruppo Facebook <<IL PELO SUL CUORE>>

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