Frana sul condominio Il Quadrifoglio, l’incubo ancora vivo: “Noi vivi per miracolo” (FOTO)

Quattro famiglie non hanno potuto fare rientro nelle proprie case

I condomini hanno chiesto al Tribunale di Palermo di ordinare l’immediata esecuzione dei lavori di messa in sicurezza

È ancora vivo il ricordo di quella piovosa serata del 3 novembre 2018. Piogge torrenziali si abbatterono sul Monrealese tanto da provocare frane e smottamenti. La più grave si verificò in via Pietro Novelli alta, travolgendo le palazzine del condominio “Il Quadrifoglio”.

Da quel giorno 4 famiglie non hanno messo più piede dentro quegli appartamenti che, solo per una fatalità, non si sono trasformati in un luogo di morte. Al momento della frana dentro tre appartamenti su quattro non c’era nessuno. In un quarto appartamento c’era un papà con il figlioletto e, ripetiamo, solo per un destino benevolo, al momento della grossa colata di fango e detriti, si trovavano in una stanza diversa da quella in cui erano solito trascorrere i pomeriggi.

Oggi quella stanza (guarda le foto in galleria) è completamente distrutta. A testimonianza della forza della frana c’è ancora una poltrona in ferro che, a causa dei massi venuti giù dal costone sovrastante, si è quasi appiattita. Gli appartamenti del piano terra del condominio “Il Quadrifoglio” rimangono ancora vuoti.

Intanto le quattro famiglia che vi abitavano sono costrette a vivere in altre case. C’è chi continua a pagare il mutuo e nello stesso tempo deve pagare un affitto per avere un tetto sopra la testa. C’è chi all’interno degli appartamenti ha subito danni considerevoli dalla forza bruta della frana: tetti scoperchiati, impianti danneggiati, finestre divelte, muri portati via dal fango. In coro i residenti chiedono che si faccia presto perchè la situazione è ormai diventata insostenibile.

Nei giorni scorsi il condominio, con ricorso ex articolo 1172 CC, ha intimato il Comune, la società che ha costruito i due palazzi oggi in liquidazione e l’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, proprietaria di alcune particelle su cui ricade parte del parcheggio di fronte la fontana dell’abbeveratoio, ad eseguire tutte le opere di messa in sicurezza a tutela dell’immobile.  Il comune ha nominato nella persone del geometra Mario Arcidiacono il responsabile unico di procedimento.

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