Notte d’inferno a Monreale, indagine della Procura verso l’archiviazione

Gli investigatori non sarebbero ancora riusciti a risalire ai responsabili

Analizzate immagini di videosorveglianza, profili social, chat e sentiti diversi testimoni

Rischia l’archiviazione l’indagine sui devastanti incendi del 2 agosto scorso, tra cui quello che divampó tra Monreale e San Martino delle Scale. Il rogo, partito da più punti, quella sera avanzò a grande velocità, spinto dal forte vento di scirocco. Distrusse boschi, terreni, auto e abitazioni. Solo per pura fatalità non vi furono vittime.

Ora l’indagine portata avanti dalla Procura di Palermo contro ignoti potrebbe essere chiusa non nessun nome iscritto nel registro degli indagati. Gli investigatori non sarebbero ancora riusciti a risalire ai responsabili.

Come di legge sul Giornale di Sicilia,
non ci sono nemmeno sospettati nonostante il lavoro svolto dagli investigatori che hanno visionato immagini e seguito i percorsi di diverse macchine. I Carabinieri hanno individuato delle auto che arrivano e si dileguano ma le immagini non permettono di leggere i numeri di targa.

A nulla sarebbero servite le testimonianze di alcuni residenti.

L’incendio di San Martino delle Scale partì tra le 18 e le 19 e le telecamere installate nelle vicinanze non sono riuscite a dare risposte esaustive. Fu una notte di fuoco dietro alla quale rimane il mistero.

Nemmeno le chat e i profili social di alcuni pregiudicati del posto, coinvolti in passato in simili reati, hanno portato a nulla. L’inchiesta però non è ancora conclusa e novità da parte dei Carabinieri sono ancora possibili.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.