Dai parchi normanni alla nascita di Altofonte, se ne parlerà a Casa Cultura

Giovedì mattina l'architetto Savarese racconterà della nascita di Altofonte e del Palazzo Ruggeriano del "parco nuovo"

MONREALE- Su iniziativa di Archeoclub Sicilia ODV e dell’assessorato alla
Cultura di Monreale, giovedì 20 febbraio alle ore 10.00, l’architetto
Raffaele Savarese parlerà di parchi normanni, della nascita di
Altofonte e del Palazzo Ruggeriano del “parco nuovo”.

Dopo il saluto istituzionale del sindaco Alberto Arcidiacono, interverranno Rosanna Giannetto, assessore alla Cultura, l’architetto Gaetano Renda e il presidente Archeoclub Sicila ODV Anna Capra.

Superata la fase della conquista, i re normanni deposero le armature
e, poco alla volta, acquisirono il gusto raffinato delle tradizioni
musulmane. Nacque così il desiderio di ripristinare i vecchi posti di riposo cari agli emiri arabi. Alla fine del XII secolo Palermo era circondata da un grande parco in
cui erano immersi palazzi estivi e di caccia: i “solatia”. Parco Vetus, Parco Nuovo e Genoardo costituivano il grande parco normanni. L’ amenissimo Parco Nuovo doveva, probabilmente, comprendere il territorio del Parco, oggi Altofonte, le foreste di Misilmeri, i territori di Piana, Monreale, San Martino delle Scale, Partinico e gli odierni comuni di Balestrate e Trappeto. Il palazzo di Altofonte fu realizzato da Ruggero II ed identificato con il nome di Menani. Oggi, I’ex Palazzo reale di Altofonte appartiene a privati, tranne la Cappella di S. Michele Arcangelo, proprietà demaniale, posta al lato inferiore, e la parte superiore inglobata nella Chiesa Madre.

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