C’è la sentenza, il Comune di Monreale vince il ricorso contro la Mirto

La notizia è di pochi minuti fa e il dispositivo della sentenza non è ancora stato pubblicato dai giudici del Tar

La soddisfazione dell’avvocato incaricato dal Comune Girolamo Rozzuto e dell’avvocato Alessia Meli, consulente legale del sindaco di Monreale

MONREALE – Il Comune di Monreale vince il ricorso cautelare contro la ditta Mirto. Il Tar ha dato ragione all’amministrazione comunale che aveva affidato il servizio di gestione rifiuti alla New System di Bagheria piuttosto che alla FL Mirto di San Cipirello. Quast’ultima ha adito i giudici contabili della terza sezione Tar – presidente Maria Cristina Quiligotti, relatrice Anna Pignataro – per chiedere il riaffidamento del servizio. L’udienza di merito è stata fissata per il 19 maggio.

Si tratta di una notizia che per il Comune di Monreale assume un rilievo particolare. “Sono molto soddisfatto – dichiara a Filodiretto l’avvocato Girolamo Rizzuto che rappresentava il Comune – perché ci tenevo sia sul profilo professionale, sia perché da parte dell’amministrazione c’era tanta determinazione a mantenere il servizio alla New System”.

La notizia è di pochi minuti fa e il dispositivo della sentenza non è ancora stato pubblicato dai giudici del Tar. Il legale Rizzuto ha sollevato nel corso del procedimento un profilo di giurisdizione. “A mio avviso il Tar non era competente per decidere questa controversia che, a mio parere, era riservata al giudice ordinario”, aggiunge il legale. 

Un’altra eccezione posta ai giudici del tribunale amministrativo dall’avvocato riguarda anche il fatto che la Mirto censurava la presa d’atto dell’ottobre 2019 con la quale il dirigente sosteneva che vi erano i presupposti per far proseguire l’affidamento alla Mirto. Il Comune però non ha affidato il servizio alla FL Mirto srl, che nel frattempo aveva affittato il ramo di azienda della F. Mirto  srl, preferendo la New System. Da ciò nacque il ricorso della ditta di San Cipirello. 

“Abbiamo sostenuto che la presa d’atto del dirigente non si configurava come ‘atto autorizzatorio’ della stazione appaltante – prosegue Rizzuto – Abbiamo sostenuto che la presa d’atto in questione non era da considerarsi come un’istruttoria ma uno ‘svarione’ del dirigente che aveva utilizzato una formula che, invece, non poteva essere utilizzata”. Tra l’altro, sottolinea Rizzuto, “la FL Mirto non avrebbe potuto gestire il servizio poiché non ne aveva i requisiti anche perchè quast’ultima aveva sottoscritto un contratto di 3 anni con la ditta precedente, e che, invece, sostiene Rizzuto, doveva essere di 5 anni”.

Esprime soddisfazione anche l’avvocato Alessia Meli, consulente legale del sindaco di Monreale,  per il risultato raggiunto. “Si tratta di una valutazione fondata su dati, documenti e controlli che hanno portato a revocare l’appalto, una decisione concertata e frutto  di una attenta valutazione per cui anche la decisione di costituirci in giudizio per difendere l’azione amministrativa è stata ponderata e fatta nella convinzione che la revoca era fondata su valide motivazioni”. Si tratta di una decisione cautelare, sottolinea l’avvocato Alessia Meli, ma che dà grande motivazioni per credere che l’azione amministrativa è stata ben intrapresa. Una decisione cautelare che dice tanto sulla correttezza dell’azione amministrativa”.

C’è da sottolineare che per il Comune di Monreale si tratta di una doppia vittoria visto che nei giorni scorsi era stata avanzata dal Comune ai legali della Mirto una proposta transattiva di 200 mila euro per chiudere la pratica ed evitare la prosecuzione del procedimento. I legali della Mirto, come sottolinea l’avvocato Rizzuto hanno rifiutato la proposta. “Ci siamo resi conto che proseguire con il giudizio era una strada percorribile, abbiamo sostenuto la causa del Comune ed è andata benissimo”.

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