Monreale, Macchiarella: “La capitozzatura degli alberi, effettuata lungo la Via SP20, è solo dannosa”

“Il paesaggio è ormai lunare, questa non è una potatura per messa in sicurezza”

MONREALE – “La capitozzatura degli alberi, effettuata lungo la Via SP20, è una pratica utile soltanto a eliminare o cercare di salvare eventuali alberi malati, per quelli sani è solo dannosa”. A lanciare l’allarme è l’avv. Francesco Mcchiarella, componente della Consulta di Pioppo e portavoce del Movimento Monreale Bene Comune.

Da un po’ di giorni gli operai della città metropolitana stanno intervenendo sugli alberi di grosso fusto, soprattutto eucaliptus, che si trovano lungo la Via SP20 nel tratto a partire dal Bivio Fiore in direzione Giacalone fino alla vecchia strada provinciale per S.Giuseppe Jato. 

Francesco Macchiarella

“Il tipo di intervento fatto sui grossi alberi – spiega Macchiarella – mi era sembrato da subito uno scempio, sia degli alberi che del territorio. Ho chiesto ragguagli al responsabile degli operatori che sul momento mi ha risposto che si trattava di normale potatura, secondo “prassi””. 

Il componente della Consulta di Frazione si è quindi rivolto all’amministrazione comunale di Monreale: “Un esponente di rilievo mi ha messo a conoscenza del fatto che la Città Metropolitana non aveva neppure ritenuto di comunicare alcunché alla Amministrazione monrealese dove nessuno sapeva di tali interventi sul territorio”. 

“Ho letto più di un documento e files anche di tipo normativo che illustrano come la pratica eseguita sia utile soltanto a eliminare o cercare di salvare eventuali alberi malati, per quelli sani è solo dannosa. 

Il paesaggio della zona interessata alla Capitozzatura è già irrimediabilmente cambiato passando da paesaggio collinare a lunare”. 

Non si tratterebbe quindi di una potatura, neppure finalizzata alla messa in sicurezza (come avrebbe replicato il responsabile delle operazioni ). “Una potatura – continua Macchiarella – abbisognerebbe di altre tecniche, altri mezzi e altri operatori più esperti e quindi anche altri costi. E la messa in sicurezza – argomento tanto pregnante quanto comodo che ha fatto presa su non pochi residenti che solo oggi dopo anni si accorgono della pericolosità imminente e immanente degli alberi non regolarmente né periodicamente potati – mi pare pretestuosamente comodo giacché è intuitivo come la sicurezza coniugata con la salvaguardia di territorio e paesaggio sarebbe conseguita con una corretta potatura”.

Intanto i lavori continuano, ma Macchiarella non intende fermarsi: “Continuerò con la mia opera di “dissuasione” a costo di ogni tipo di intervento pubblico e istituzionale.

Per tutto questo ho subito attacchi anche dall’interno della Consulta di cui faccio parte, ma i miei trascorsi orgogliosamente sessantottini mi impongono di continuare la battaglia”.

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