Geluso: “Valuto di querelare il consigliere comunale Fabrizio Lo Verso”

Al centro della questione la revoca del servizio rifiuti alla ditta Mirto

MONREALEL’ex sindaco di San Cipirello, Vincenzo Geluso, minaccia di querelare il consigliere comunale monrealese Fabrizio Lo Verso (Il Mosaico).

L’ex primo cittadino della comune palermitano, il cui Consiglio Comunale era stato sciolto per mafia dal Consiglio dei Ministri nel giugno 2019, sta valutando se intraprendere le vie legali per, come dichiara, “difendermi da possibili speculazioni politico-amministrative e per tutelare la mia onorabilità”. 

Lunedì scorso, nel corso di un acceso dibattito in consiglio comunale, convocato d’urgenza per discutere della questione rifiuti nella città normanna, Lo Verso, in qualità di capogruppo del “Mosaico”, aveva spiegato come la decisione di revocare alla ditta Mirto di San Cipirello l’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti fosse stata legata innanzitutto ad una serie di contestazioni mosse dal nuovo DEC alla ditta stessa, per inadempienze.

Lo Verso aveva anche parlato di un «campanello d’allarme» che aveva spinto il gruppo consiliare a iniziare a nutrire dei dubbi sull’affidamento del servizio: la relazione della Prefettura che aveva portato allo scioglimento del Comune di San Cipirello, arrivata sul tavolo dell’amministrazione Arcidiacono nel mese di luglio. Una relazione – aveva continuato Lo Verso – che “focalizza l’attenzione sull’amministrazione del Comune di San Cipirello, e fa specifico riferimento alle procedure di appalto per l’affidamento dei lavori e servizi e in particolare la gestione dei rifiuti che sarebbe stata controllata da un cartello di ditte, tra cui quella dell’OMISSIS (nella relazione viene occultato il nome, ndr). Nella relazione ci sono poi dei racconti su come veniva gestito il servizio a San Cipirello. Ordinanze sindacali urgenti, un piano ARO mai approvato, gare d’appalto indette o non indette pur di favorire il cartello, ribassi anche del 60%, minacce ai dipendenti comunali, continue proroghe ingiustificate alle ditte, mancate assunzioni ai lavoratori che ne avevano diritto, utilizzo di mezzi non idonei e mancato controllo da parte dell’amministrazione». 

Una serie di riferimenti presi dalla relazione che non vanno giù all’ex sindaco di San Cipirello.

“Non va bene – dichiara Geluso – il tentativo maldestro di attingere dalle argomentazioni della relazioni conclusiva cha ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di San Cipirello per avallare la scelta dell’Amministrazione comunale di Monreale di procedere alla revoca del servizio di gestione dei rifiuti”.

Per Geluso il passaggio più grave del consigliere comunale sarebbe stato il riferimento ad un punto della relazione quando si parla di “… minacce ai dipendenti comunali … mancate assunzioni ai lavoratori che ne avevano diritto …”.

Lunedì scorso, al termine del consigliere comunale, anche un rappresentante della ditta Mirto presente in aula aveva minacciato di adire le vie legali contro Lo Verso.

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