Protesi fantasma all’ospedale Civico, torna libero l’infermiere monrealese

B.M., aveva fornito un’esaustiva spiegazione e giustificazione alle contestazioni, supportate da una produzione documentale

MONREALE – È stata annullata oggi dal Tribunale del Riesame di Palermo l’ordinanza di applicazione della misura cautelare all’infermiere monrealese B.M., emessa dal G.I.P. di Palermo il 23 gennaio. Il Tribunale delle Libertà di Palermo ha accolto integralmente le motivazioni proposte nel ricorso disponendo la liberazione dell’infermiere.

L’indagine sulle protesi fantasma presso la Neurochirurgia dell’ospedale Civico, che ha portato agli arresti domiciliari il direttore del U.C. di Neurochirugia dell’ARNAS, un agente della società Servizi Medicali s.r.l.e due infermieri, tra cui B.M., monrealese, classe 54, è iniziata alcuni anni fa.

A seguito delle indagini condotte dai NAS, il Giudice per le Indagini Preliminari iscriveva nel registro degli indagati 14 persone, accusati a vario titolo di aver protratto una truffa ai danni dello stato, tramite compilazione di atti falsi, attestando un numero maggiorato di protesi chirurgiche impiantate.

Già in sede d’interrogatorio di garanzia, B.M., rispondendo alle domande del Giudice e del Pubblico Ministero, aveva  fornito un’esaustiva spiegazione e giustificazione alle contestazioni, supportate da una considerevole produzione documentale. “Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Tribunale del Riesame -dichiarano i difensori dell’indagato, gli avvocati Mario Caputo e Nicola Nocera- restando in attesa di conoscere la motivazione dell’ordinanza.Tuttavia l’accoglimento del ricorso costituisce un primo, importantissimo passo, per dimostrare, nelle sedi opportune l’assoluta estraneità del nostro Assistito ai fatti contestati”.

 

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