Un libro su San Castrense, patrono della Città e dell’Arcidiocesi di Monreale

Il libro scritto da padre Ruggirello sarà presentato il primo giorno del triduo di San Castrense nella Chiesa omonima

MONREALE – Verrà presentato il primo giorno del triduo di San Castrense, sabato 8 febbraio alle ore 16.00, nella Chiesa omonima, il libro sul Santo Patrono della Città e dell’Arcidiocesi di Monreale, scritto da don Giuseppe Ruggirello, Rettore del Seminario arcivescovile di Monreale, Direttore della Biblioteca “Ludovico II De Torres” e Docente universitario alla Lumsa di Roma e Palermo.

Dopo il saluto introduttivo del parroco, don Antonio Crupi, seguiranno gli interventi dell’arcivescovo mons. Pennisi e di don Giovanni Vitale, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Monreale.

Il libro si apre con una presentazione dell’arcivescovo mons. Michele Pennisi e offre al lettore, a distanza di 100 anni dall’ultima pubblicazione del can. Gaetano Millunzi, una narrazione agile e documentata sulla vita e il culto a Monreale del Vescovo africano San Castrense.

Vissuto al tempo della persecuzione vandalica di Genserico (V sec.), le spoglie mortali di San Castrense, ad eccezione della testa che si trova a Capua, furono portate nel 1177 a Monreale come dono di nozze al re Guglielmo II, per la Cattedrale che stava edificando, ed oggi sono custodite nella Cappella del Santo Patrono all’interno del Duomo. Il libro è corredato di immagini di opere d’arte che illustrano la devozione a San Castrense lungo i secoli. Inoltre, l’appendice documentaria e la vasta bibliografia offrono al lettore ulteriori riferimenti e approfondimenti.

“Custodire e proteggere le radici significa custodire e proteggere il futuro”. Scrive nella sua presentazione mons. Michele Pennisi. “In tal senso, il recupero della memoria storica ci aiuta a cogliere la perenne vitalità della tradizione della Chiesa, attingendo linfa dal Vangelo vivente che ci è dato di leggere nella testimonianza dei santi. Monreale non può non avvertire un debito verso San Castrense, Vescovo e Confessore della fede, Primo e Principale Patrono della Città e dell’Arcidiocesi di Monreale”.

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