Monreale, frana all’abbeveratoio, il condominio “Il Quadrifoglio” porta il comune in Tribunale

Il 3 novembre 2018 la frana, il fango invase gli appartamenti al pianterreno del condominio

MONREALE – È ancora vivo il ricordo di quella notte in cui una frana si abbatté su quegli apparentamenti di via Pietro Novelli alta tanto che ancora alcune famiglie non hanno potuto fare rientro nelle proprie case. 

Il condominio “Il Quadrifoglio” per questo ha avviato un ricorso per denunzia di danno temuto contro il Comune di Monreale, la società “Il Quadrifoglio srl in liquidazione”, l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’obbiettivo è mettere in sicurezza l’area e ottenere un risarcimento dei danni subiti.

Il 3 novembre 2018 – era una giornata caratterizzata da piogge torrenziali a Monreale – si verificò una frana nei pressi del parcheggio che si trova lungo la via Pietro Novelli alta, proprio di fronte la fontana dell’Abbeveratoio. Quella sera un’importante porzione di fango e detriti invase gli appartamenti ubicati al piano terra del condominio Agrifoglio che si trova sotto il parcheggio da cui partì la frana che causò ingenti danni alle strutture. Il movimento franoso per fortuna non causò feriti. Solo per una pura casualità in quel momento nei due appartamenti non c’era nessuno. 

Il condominio, con ricorso ex articolo 1172 CC, ha intimato il Comune, la società che ha costruito i due palazzi oggi in liquidazione e l’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, proprietaria di alcune particelle su cui ricade parte del parcheggio di fronte la fontana dell’abbeveratoio, ad eseguire tutte le opere di messa in sicurezza a tutela dell’immobile. 

Secondo due esperti nominati dal condominio, un ingegnere e un geologo, sarebbe stata la particolare geografia della strada, assieme alla presenza dei rifiuti che occludevano i tombini, a scatenare la frana. Ad aggravare la situazione, secondo i due esperti, vi era anche la presenza di numerose fessurazioni sull’asfalto nel piazzale di via Pietro Novelli dalle quali l’acqua si infiltrò, saturò il terreno e rese ancora più facile l’avvio del movimento franoso. 

Secondo i legali del condominio, la responsabilità sarebbe da attribuire al Comune di Monreale che non avrebbe garantito il drenaggio delle acque meteoriche e non avrebbe rimosso con tempestività i rifiuti dal piazzale, ma sarebbe anche dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati e del Ministero dell’Economia che controlla quest’ultima agenzia.

Il Comune di Monreale, chiamato in causa, si è costituito nel procedimento nominando l’avvocato Francesco Troia. Secondo il legale, come attesterebbe anche una relazione del dirigente dell’aera VI, vi sarebbero delle differenze tra lo schema planivolumetrico dell’edificio realizzato e quello approvato con il piano di lottizzazione. In particolare, secondo la relazione del dirigente, non sarebbero state realizzate alcune opere di sostegno che avrebbero evitato l’innescarsi della frana. Il legale nominato dal Comune, che tra l’altro ha dichiarato di rinunciare all’incasso della parcella, ha chiesto al giudice di estromettere l’ente dal giudizio. 

Nel procedimento sono intervenuti anche sei proprietari di altrettanti immobili che sarebbero stati danneggiati dalla frana del 3 novembre 2018. Rappresentati dal legale Giuseppe Mammina, chiedono al giudice di ordinare l’immediata esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e in particolare che il Comune di Monreale esegua in via Pietro Novelli i lavori necessari per la regimentazione delle acque. Al giudice chiedono di ordinare alle parti chiamate in causa, inoltre, di adottare ogni provvedimento per eliminare il pericolo frane e per garantire la sicurezza dell’edificio e delle persone che vi abitano e, ancora, di condannare le parti al pagamento delle spese.

Il giudice Sara Monteleone della seconda sezione civile del Tribunale di Palermo, come tra l’altro avevano chiesto anche i condòmini tramite il legale Mammina, ha disposto la nomina di un CTU.

Monreale, frana sul condominio. Operai ancora al lavoro per ripulire gli appartamenti. Adesso si cercano le responsabilità

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.