Giornata della memoria, pietre d’inciampo in ricordo di Liborio Baldanza e Maria Di Gesù

Palermo ricorda le vittime dell’Olocausto. La città ospiterà l’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig

PALERMO – Quattro giorni di eventi ed iniziative organizzate dal Comune di Palermo per celebrare il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale che si celebra il 27 gennaio per commemorare le vittime dell’Olocausto. Palermo ospiterà l’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig finalizzata, attraverso la posa di “Pietre d’inciampo”, alla memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

“Le Pietre d’inciampo sono un invito a inciampare, a fermarsi, a riflettere e a fare memoria. In questo caso vogliamo ricordare Liborio Baldanza, la sua vita, la sua sofferenza, le sue esperienze e la persecuzione che ha subito da parte del nazifascismo, trovando poi la morte nel 1945, qualche giorno prima che finisse la Seconda guerra mondiale. Con l’altra Pietra d’inciampo vogliamo ricordare, invece, Maria Di Gesù, un’altra donna che è stata vittima di quella violenza che può sempre ritornare. Ed è per questo che inciampare continuamente per fare memoria serve a non ricadere nei tragici errori del passato”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in occasione della cerimonia per la posa della prima Pietra d’inciampo davanti ai Cantieri navali in memoria di Liborio Baldanza. La seconda cerimonia si è tenuta, invece, in via Turrisi Colonna, davanti al civico 7, in memoria di Maria Di Gesù. Sempre oggi a Villa Niscemi verrà inaugurata la mostra fotografica “Immagini dai lager”.

Su proposta di Leone Zingales, già vice-presidente nazionale dell’Unione cronisti italiani e referente dell’evento, sono state individuate per Palermo due figure emblematiche della tragedia della deportazione: la signora Maria Di Gesù ed il signor Liborio Baldanza che in città ha vissuto ed ha lavorato in gioventù presso i Cantieri navali. 

Una cerimonia per ricordare la permanenza nella nostra città di Emilio Segrè, con la deposizione di una targa marmorea nell’area vicina ai luoghi dove ha vissuto, un evento davanti al vagone della Memoria, la presentazione del libro “Storia di una famiglia di origine ebrea a Palermo” all’Archivio storico comunale e la presentazione di un libro di Mauro Li Vigni “E poi venne la libertà” in collaborazione con l’I.S.C. Rita Levi Montalcini alla biblioteca di Borgo Nuovo, sono alcuni degli altri eventi programmati per la celebrazione che si concluderanno il 28 gennaio.

In programma il 27 gennaio anche due iniziative del Rotary Club, alle 11 presso il Giardino dei Giusti e alle 17 a Palazzo delle Aquile verrà ricordato Jan Karski, l’uomo che scoprì l’olocausto, con la presentazione di un libro edito da Rizzoli Lizardi a cura dei giornalisti Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso. 

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