”Il Culto e l’iconografia dell’Odigitria”: a Monreale convegno sul passaggio bizantino in Sicilia 

In serata canti del Goethe Chor

MONREALE – Partecipatissimo il Concerto di Natale, eseguito dal Goethe Chor, tenuto in conclusione della manifestazione “Il Culto e l’iconografia dell’Odigitria”, svoltasi ieri pomeriggio al complesso monumentale Guglielmo II.

Il concerto si è tenuto all’interno della Chiesa degli Agonizzanti, gioiello del barocco di Monreale, messa a disposizione dal  Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Un momento di pregevole musica inserito giornata dedicata all’arte e alla valorizzazione del bello.

I brani, cantati virtuosisticamente a cappella dal coro polifonico, hanno spaziato all’interno del repertorio della tradizione natalizia medievale e moderna. 

Bissato il celebre “Angeles Dei” del compositore Morricone. 

Presenti, insieme ad un pubblico emozionato, il presidente del consiglio comunale, Marco Intravaia, e l’assessore Giuseppe Pupella, che hanno sottolineato il taglio di qualità offerto da un’iniziativa condivisa e sentita da tutti i partecipanti. 

In particolar modo, ha detto Intravaia, il topos dell’Odigitria, di Colei che indica la via, è auspicabile anche oggi, nella vita privata come in quella pubblica. 

Nell’ambito della manifestazione “Il Culto e l’iconografia dell’Odigitria”, ieri la responsabile della biblioteca comunale, Ignazia Ferrara, ha mostrato i libri antichi “Sub tuum praesidium”,  sull’iconografia mariana legata al Natale.

Poco prima si è tenuto l’incontro sull’Odigitria quale retaggio del passaggio bizantino in Sicilia, curato da Romina Lo Piccolo, docente di Lettere, e Maria Modica, giornalista. Le due relatrici hanno sottolineato il ruolo cruciale del territorio monrealese nella svolta verso la latinizzazione del cristianesimo all’arrivo dei Normanni; retaggio visibile di questa transizione, l’icona dell’Odigitria. 

Fra gli elementi di maggiore interesse, mostrati nella visita alla mostra, la prima basilica dedicata a Maria Bambina, a Gerusalemme, fatta erigere da Giustiniano nel 543, e un bambino fasciato in modalità “bizantina”. 

A concludere, la giornata monrealese dedicata alla bellezza un concerto del Goethe Chor nella chiesa degli Agonizzanti, messa a disposizione dal  Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il coro ha eseguito, a cappella, un ricercato repertorio di canti natalizi. 

 

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