Sciolto il Comune di Mezzojuso per infiltrazioni mafiose, esultano le sorelle Napoli

Il Consiglio dei ministri scioglie il Consiglio comunale

Il Consiglio dei Ministri scioglie il comune di Mezzojuso per il “concreto rischio di infiltrazioni mafiose”. Il comune del Corleonese viene sciolto dopo le recenti vicende legate alla storia delle sorelle Napoli. Come conseguenza del decreto di scioglimento decade anche il sindaco Salvatore Giardina.

La notizia era nell’aria e si attendeva solo l’ufficialità dopo che il Prefetto di Palermo Antonella De Miro nel luglio scorso aveva mandato negli uffici del Comune di Mezzojuso una commissione ispettiva anche in seguito alla trasmissione televisiva Non è l’Arena di La7, condotta da Massimo Giletti. La relazione dei Commissari ha convinto il cdm a sciogliere il Consiglio comunale.

Nel corso di una puntata di Non è l’Arena del 12 maggio scorso al sindaco Salvatore  Giardina venne contestato dal conduttore di aver partecipato nel 2006, mentre era assessore, alla tumulazione del boss mafioso don Cola La Barbera. In un primo momento il sindaco aveva ammesso la sua partecipazione a quelle esequie come a tante cui aveva preso parte, nel corso degli anni, ma poi smentì.

“Ho appreso, dagli organi di stampa, della decisione del Consiglio dei Ministri di scioglimento del comune di Mezzojuso per il concreto rischio di infiltrazioni mafiose. Mi riservo di conoscere i contenuti della relazione e le motivazioni che hanno portato a una tale decisione e valutare successivamente il da farsi. Voglio rassicurare i cittadini di Mezzojuso perché restino fiduciosi nelle Istituzioni, sicuro che il nostro ordinamento legislativo garantisce strumenti e rimedi adeguati a far valere le nostre ragioni nelle sedi opportune”. Lo dice il sindaco di Mezzojuso Salvatore Giardina. “Ringrazio gli assessori e i consiglieri comunali, ai quali non posso che confermare la fiducia che ho sempre in loro riposto – ha aggiunto – per aver continuato ad amministrare questo comune, nonostante la denigratoria campagna mediatica della quale siamo stati oggetto, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Mezzojuso. Se avessi avuto un qualsiasi motivo per ritenere di non aver svolto il mio compito in maniera assolutamente rispettosa delle leggi e delle istituzioni, non avrei esitato un attimo a dimettermi. È doveroso, in questo momento, avere il dovuto riguardo e rispetto della deliberazione assunta dal Governo”.

Esultano, invece, le sorelle Napoli dopo la notizia dello scioglimento del Comune di Mezzojuso. “Siamo soddisfatte della decisione del Consiglio dei ministri – dice Irene Napoli,  – che costituisce un ulteriore riscontro su quanto noi abbiamo già denunciato e quanto noi abbiamo subito e che continuiamo ancora a subire”. Recentemente nel Palermitano era stato sciolto per infiltrazioni mafiose anche il comune di San Cipirello.

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