Chiesto risarcimento di 27 milioni per la cattiva gestione dell’Ato Pa 2 a sindaci e commissari

E’ quanto chiede la curatela fallimentare ad ex sindaci e amministratori della società fallita nel 2014

Accertati danni per circa 27 milioni di euro. È questo il risultato della perizia tecnica prodotta dal consulente nominato dal Tribunale Fallimentare di Palermo, in seguito al procedimento avviato dall’ufficio legale della curatela fallimentare dell’ATO Alto Belice Ambiente – PA2.

Nell’ottobre 2014, il Tribunale Civile di Palermo, Sezione Fallimentare, aveva dichiarato lo stato di insolvenza dell’Alto Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione. Dopo un lungo lavoro di analisi dei bilanci e dei documenti dell’Alto Belice Ambiente relativi agli anni che vanno dalla sua fondazione al suo fallimento, come previsto dal Codice Civile e dalla Legge Fallimentare, il Curatore Fallimentare ha avviato un’azione civile, nell’interesse della massa dei creditori, nei confronti degli amministratori per una cattiva gestione.

In pratica viene richiesto un risarcimento dei danni accertati per un importo di circa 27 milioni di euro. Una cifra enorme, che verrebbe distribuita tra gli amministratori e i sindaci dei 17 comuni soci dell’Alto Belice Ambiente, in base all’attività svolta e al periodo di gestione, compresi i commissari liquidatori che hanno retto l’azienda, ultimo l’avvocato Roberto Terzo, con eccezione di quelli nominati dalla Regione Siciliana.

Alcuni sindaci e amministratori dell’ente sono chiamati a rimborsare cifre a più zeri, in alcuni casi superiori anche al milione di euro.

Quella che si sta svolgendo al Tribunale di Palermo è solo la causa in sede civile. La Procura palermitana, in seguito, potrebbe avviare un’azione penale nei confronti di amministratori, dirigenti e commissari liquidatori qualora venissero ritenuti responsabili del danno economico dell’ex società d’ambito.

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