Gli ex Mirto senza stipendio da 3 mesi, ultimatum del Comune che anticiperà le somme

Ultimatum alla Mirto, poi le somme saranno anticipate dal Comune

La giunta comunale ha dato mandato al dirigente dell’Area V Maurizio Busacca di acquisire la documentazione necessaria per verificare se possano sussistere i presupposti per pagare i dipendenti e adottare ogni provvedimento per consentire il pagamento di almeno una parte delle somme dovute ai lavoratori che attendono stipendi arretrati oltre alla retribuzione delle ferie.

In seguito alla doppia interdittiva antimafia inflitta alla Mirto, che gestiva fino a pochi giorni fa il servizio rifiuti a Monreale, si è creata una situazione di caos generale. Da un lato il Comune di Monreale, al fine di scongiurare l’emergenza sanitaria, ha dovuto affidare il servizio ad una nuova ditta, dall’altra i dipendenti della Mirto, passati alla nuova, non hanno ancora recuperato i salari di due mensilità (settembre e ottobre ndr) più parte di novembre.

Nei giorni scorsi era stata la Cgil a sollevare il caso, diffidando la Mirto e chiedendo al Comune di Monreale di anticipare le somme relative agli stipendi. Somme che sarebbero poi state defalcate dal saldo alla ditta per la gestione del servizio. A complicare le cose è giunta, come detto, la seconda interdittiva antimafia del Prefetto nei confronti della ditta di San Cipirello, che ha bloccato ogni forma di rapporto finanziario tra ente comunale e ditta stessa.

L’amministrazione, come si legge nella delibera di giunta, “non vuole rimanere indifferente” visto che “molte famiglie interessate dalla vicenda risultano essere monoreddito” e vuole prevenire e scongiurare la possibilità che questa situazione possa determinare uno stato di agitazione dei dipendenti. Per questo il dirigente Busacca, in veste di RUP, ha sollecitato la Mirto al pagamento degli stipendi entro 15 giorni. Se ciò non dovesse accadere, il Comune avrà la facoltà di pagare i salari arretrati, sottraendo gli importi dalle somme dovute all’ex ditta affidataria. Vista l’urgenza però la giunta ha deciso, come consente la legge, cercare di avvalersi della facoltà di anticipare le somme anche prima dei 15 giorni.

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