Casa delle Gioie, consegnati questa mattina pacchi a 44 persone bisognose di aiuto, ma adesso serve una sede

Enza Cangemi: “Ci appelliamo all’amministrazione comunale o ad un benefattore, serve una sede dove poter esporre tutto ciò che abbiamo e dove le famiglie stesse possano venire a ritirarlo”

MONREALEVestiti, coperte, scarpe, giubbotti, borse, pannolini, ciucci, salviettine imbevute, consegnate questa mattina a 44 persone bisognose di aiuto.

I volontari della Casa delle Gioie sono riusciti a ridare il sorriso a tante famiglie bisognose. L’associazione, presieduta da Enza Cangemi, all’interno della Sala Novelli del complesso Guglielmo, questa mattina è stata impegnata, non con poche difficoltà, nella distribuzione di quanto raccolto nelle settimane, grazie anche all’aiuto dei volontari dell’associazione BASTA VOLERLO, giunti a Monreale per l’occasione.

È un lavoro prezioso, quello svolto dai volontari, ma che trova un grosso limite nella mancanza di una sede dove potere raccogliere le donazioni, catalogarle bene, e successivamente accogliere le famiglie per la loro distribuzione.

L’abbigliamento distribuito oggi è stato raccolto in abitazioni privati, in automobili messe a disposizione. Ma per un lavoro più proficuo all’associazione serve una sede. Ed è per questo che Enza Cangemi lancia un appello all’amministrazione comunale o ad un benefattore che voglia farsi avanti:

“Abbiamo molta roba da donare, ma senza una sede è piuttosto complicato venire incontro alle richieste. Il nostro più grande desiderio è quello di avere una sede dove poter esporre tutto ciò che abbiamo e dove le famiglie stesse possano venire a ritirarlo”.

La Casa delle Gioie guarda anche ad altri obiettivi: “Vorremmo anche costituire un centro d’ascolto e una ludoteca, togliere appunto tutti i bambini per le strade e costituire dei laboratori, creare momenti di gioco e di condivisione, poter costituire quindi una “casa delle gioia” dove tutti si sentano a proprio agio”.

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