Lega, Igor Gelarda replica alle accuse: “Documento politicamente insignificante”

Il commissario provinciale a Palermo della Lega, Antonio Triolo: “Alcuni personaggi locali vorrebbero gestire il partito con logiche familiari”

“Questo documento è politicamente insignificante. A fronte di oltre 60 amministratori locali che hanno aderito alla lega in Sicilia occidentale, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali sono 7 o 8 i veri firmatari di questa nota”.  Igor Gelarda, responsabile enti locali lega Sicilia, replica così all’attacco politico ricevuto nel pomeriggio di ieri da alcuni responsabili locali e dal consiglieri locali del Carroccio. 17 firmatari che lamentano una gestione unilaterale da parte di alcuni rappresentanti del partito a Palermo e in provincia che “rende impossibile ed ostacola la crescita del progetto politico fortemente voluto da Matteo Salvini e di una assoluta assenza e forma di dibattito interno”.

“Alcuni di questi firmatari sono stati coinvolti senza saperne nulla – spiega Gelarda -. Questo è il caso dei due consiglieri della provincia di Agrigento Lillo Burgio e Domenico Agosta che hanno già smentito, attraverso Facebook, di avere apposto la loro firma su questo documento. Un’altra consigliera, inserita tra i firmatari, ci ha detto di non avere mai letto questo documento. Tra i firmatari risulta anche un tale Totò Mannina, che non è più consigliere comunale di Ciminna, e quindi non è un amministratore locale, e che non sappiamo neanche se sia iscritto alla Lega. Non capiamo, dunque, a che titolo abbia potuto firmare un documento fatto da consiglieri comunali e di circoscrizione”.

Gelarda conferma la sua serenità, anche perché avrebbe l’appoggio del commissario regionale: “Il Senatore Candiani ha ribadito la sua massima fiducia nel nostro operato”.

L’argomento viene affrontato anche dal commissario provinciale a Palermo della Lega, Antonio Triolo: “Esterrefatto. La nomina dei commissari cittadini della Lega è di competenza del segretario provinciale e sono state operate, come in ogni altra provincia siciliana, dopo adeguato confronto e valutazione. Il documento sottoscritto è peraltro anomalo, a partire dai firmatari, alcuni dei quali hanno aderito alla Lega da pochi giorni o addirittura nemmeno iscritti”.

“Dietro questo documento pretestuoso – prosegue Triolo – c’è un tentativo, che va al di là dei firmatari stessi, da parte di qualcuno di contestare una gestione politica della Lega in Sicilia che non ammette compromessi e non avalla l’autoreferenzialità di alcuni personaggi locali che vorrebbero gestire il partito con le stesse logiche familiari che attribuiscono ad altri”.

“Nei prossimi giorni – conclude Triolo -, verificheremo la situazione con il commissario regionale sen. Candiani e non esiteremo a prendere i necessari provvedimenti nei confronti di coloro che hanno veramente firmato e diffuso alla stampa un documento mendace che vuole danneggiare la Lega”.

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