Niente stipendio da 2 mesi per i dipendenti della Mirto, la Cgil diffida la società

La Cgil chiede al sindaco di applicare l’articolo 30 comma 6 del Decreto legislativo 50/2016

Niente stipendi da due mesi e ferie non pagate per i dipendenti della F. Mirto, la società che al momento gestisce il servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Monreale. I sindacati ora annunciano seri provvedimenti qualora la situazione di impasse non venisse sbloccata. 

Intanto si preannunciano settimane bollenti per quel che riguarda il tema rifiuti a Monreale alle prese con un’altra interdittiva antimafia inflitta alla stessa azienda di San Cipirello

Il 20 novembre la FP Cgil ha inoltrato alla stessa Mirto e al Comune di Monreale una dura nota di diffida per il mancato pagamento delle retribuzioni di settembre e di ottobre ma non solo. Ai lavoratori non sarebbero nemmeno state pagate le ferie fino ad oggi godute. Lo stesso sindacato diffida la società a pagare i salari nelle more di intraprendere azioni “anche in via risarcitoria”, si legge sulla nota. 

La Cgil ha chiesto inoltre al sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, al responsabile del servizio e al Rup, che qualora trascorsi 7 giorni dalla ricezione della missiva la Mirto non dovesse ottemperare a quanto dovuto nei confronti dei dipendenti, l’applicazione dell’articolo 30 comma 6 del Decreto legislativo 50/2016. 

La legge prevede, infatti, che “in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale […] il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto” […].

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