Monreale vola in Europa con un ufficio per attrarre fondi e per la progettazione europea

L’amministrazione deve trovare ancora la sede e un funzionario da affiancare agli esperti del Coppem

Monreale vuole avvicinarsi all’Europa e si prepara a dare avvio ad un nuovo organo che potrebbe creare concrete occasioni di sviluppo economico, culturale e sociale e di scambio grazie all’istituzione dell’Ufficio Europa. L’idea nasce dal lavoro del movimento “Il Mosaico” ed è stata sviluppata nel corso della scorsa campagna elettorale.

È già stata stipulata la convenzione tra il Comune di Monreale e il Comitato per il partenariato euro-mediterraneo dei poteri locali e regionali (Coppem), un ente in house della Regione siciliana, istituito per occuparsi di cooperazione euro-mediterranea tra città. In seguito a questa  convenzione, il Coppem ha individuato in Natale Giordano, direttore dell’Ufficio Regionale ICCN per l’Europa e il Mediterraneo e responsabile dei progetti europei, la persona di riferimento per attuare il protocollo d’intesa.

Il documento, in particolare, prevede che il Comune di Monreale metta a disposizione una sede affinché l’ufficio possa insediarsi e possa svolgere, di concerto con il funzionario comunale individuato, progetti a favore dell’ente.

Di cosa si occuperà l’ufficio Europa? “Di tutti i progetti europei – dice a Filodiretto Natale Giordano -, soprattutto di quelli inseriti all’interno di reti internazionali”. In sostanza l’ufficio Europa si occuperà d’intercettare tutti i fondi comunitari, da quelli messi a bando dalla Regione Siciliana (POR), dallo Stato (PON) ma anche i fondi diretti che provengono da progetti redatti da Bruxelles.

Al momento l’ufficio attende l’individuazione da parte dell’amministrazione comunale della sede idonea e di un funzionario che dovrà sottoscrivere le pratiche preparate dall’ufficio Europa che conta  al suo interno anche risorse del Coppem. In attesa che il Comune di Monreale sciolga la riserva sull’individuazione delle risorse in organico, il Coppem sta già lavorando all’interno di un progetto euro-mediterraneo che vede coinvolti 12 partner di 9 paesi diversi sul tema della dieta mediterranea e la valorizzazione come attrattore culturale Unesco che ha dato vita al progetto pilota “Ecomuseo delle Terre Normanne”.  L’iniziativa rientra nel progetto “Mediterranean Diet – When brands meet People”, finanziato dall’Iniziativa Comunitaria Interreg Mede. A lavoro anche per un bando del Gal sul Psr.

 

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