Capo Gallo continua a “sgretolarsi”, necessario un intervento di messa in sicurezza

L’erosione anno dopo anno si sta mangiando la riserva naturale di Capo Gallo

PALERMO – Capo Gallo è ormai conosciuta come la riserva naturale più bella della Sicilia, dopo quella dello Zingaro, dove ogni anno, soprattutto d’estate, milioni di turisti corrono a farvi un bagno.

Però i milioni di turisti non sanno che la riserva naturale ospita la collina più erosa di Palermo. Infatti, se la si osserva da un’immagine satellitare, si nota bene come la collina sul versante marittimo sia completamente franata.

 

L’erosione della collina rappresenta un pericolo per tutti coloro che la visitano ogni anno. Le pareti rocciose comprese tra il Pizzo Coda di Volpe e il faro, per circa due chilometri, cominciano a presentare dei segnali di instabilità.

Negli anni passati, proprio in questo tratto, sono stati segnalati diversi massi che si sono staccati dal costone finendo verso il mare.

Tutti questi eventi hanno fatto scattare il campanello di allarme contro il dissesto idrogeologico che è attualmente monitorato da parte dell’ufficio regionale contro il dissesto.

Dalla Regione comunicano che le domande di partecipazione per la gara d’appalto per eseguire i lavori, potranno essere presentate entro il prossimo 13 gennaio. Le misure da adottare prevedono il posizionamento di imbragaggi con reti e funi fissate tramite chiodature. Bisognerà anche realizzare le barriere paramassi di tipo elastico e ad assorbimento energetico, anche per proteggere le villette sottostanti e “soprattutto” per proteggere i visitatori provenienti da tutto il mondo.

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