Corruzione, rinviato a giudizio il deputato dem Giuseppe Lupo e il figlio di un giudice

Per Lupo e Virga è stato deciso il rinvio a giudizio dopo la celebrazione dell’udienza preliminare

C’è anche il deputato PD Giuseppe Lupo nella lista delle persone finite nel processo per corruzione assieme a Walter Virga, il figlio di un magistrato e amministratore di beni sequestrati alla mafia, nell’ambito di un presunto giro di vantaggi e favori sotto l’ombra della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo presieduta da Silvana Saguto. 

Per Lupo e Virga è stato deciso il rinvio a giudizio dopo la celebrazione dell’udienza preliminare. Il processo vedrà il via il 3 marzo 2020. Gli avvocati delle numerose aziende che si sono costituite parte civile punteranno a mettere in evidenza la presunta mala gestio delle stesse aziende sequestrate dai giudici e affidate agli amministratori giudiziari. 

L’inchiesta rappresenta un filone della più grande indagine sfociata nel processo al cosiddetto “sistema Saguto”.  Come riporta il Giornale di Sicilia, Virga e Lupo dovranno difendersi dall’accusa di corruzione per “un reciproco scambio di utilità”. Secondo i pm Lupo avrebbe promesso a Virga un “incarico di consulenza giuridica all’Ars per il quale era previsto un corrispettivo di 2000 euro”, si legge nell’ordinanza.

Virga, dal suo canto, sempre secondo l’accusa, avrebbe stipulato “in favore della giornalista Nadia La Malfa, successivamente diventata moglie di Lupo, un contratto di collaborazione con l’emittente televisiva Trm, di cui Virga era amministratore giudiziario”. Lupo in seguito all’apertura dell’inchiesta si difese dicendo che “quella consulenza non era stata poi formalizzata, perchè intanto era scattata l’inchiesta nissena”. 

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