Monreale , grande partecipazione per l’ultimo saluto a Roberto Leto

L’allegria, il sorriso, la battuta sempre pronta faceva di Roberto l’amico o il dipendente che tanti hanno avuto modo di apprezzare

MONREALE – Grande partecipazione per l’ultimo saluto a Roberto Leto. Prevedibile del resto. L’allegria, il sorriso, la battuta sempre pronta, faceva di Roberto l’amico o il dipendente che tanti hanno avuto modo di apprezzare. E quel sorriso non l’ha perso neppure quando aveva ricominciato la sua battaglia.

Tanta la forza e tanta la voglia di vivere. E quella gente che oggi ha portato l’ultimo saluto a Roberto, forse, porterà nel cuore e nella memoria lo spessore umano di Roberto o “Bobo” come lo chiamava suo fratello Vincenzo.

Vincenzo ha materializzato le parole e soprattutto il pensiero di ciò che “Bobo” rappresentava. “Un dolore atroce […] con mio fratello Bobo avevo un rapporto conflittuale, a lui piaceva alzare la cresta come un galletto, ed io non mi sottraevo al confronto. Ma come di solito accade in questi casi, avevamo un legame fortissimo, che andava oltre le smancerie e le superficiali manifestazioni d’affetto. Se avevo un problema o bisogno di un aiuto qualsiasi, a chi mi rivolgevo per primo? A lui, a Bobo. E lui s’incazzava: “Ma che sono l’ufficio informazioni io?”. E poi lui mi telefonava o mi mandava un messaggio o una mail con quello che gli avevo chiesto. Il nostro era un legame che solo i fratelli possono comprendere, un legame fortissimo, un affetto profondo che solo lui ed io riuscivamo a percepire. Ciao Roberto, ciao Bobo”.

Ecco chi era Bobo. In lui trovavi sempre chi ti ascoltava, ti dava una mano. Le lacrime della moglie, oggi, sono state l’altra dimostrazione del vuoto lasciato. Un vuoto che, seppur differente, ha lasciato nel cuore degli amici che hanno avuto modo di conoscerlo. E lui di farsi riconoscere, sempre con la risata e quella battuta di sfottò che non poteva mai mancare.

 

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