Il turismo continua a crescere in Sicilia: Palermo prima per le strutture alberghiere, Catania per i B&B

Siracusa detiene il 18% di agriturismi e strutture dedicate al turismo rurale e il 19% dei posti letto, mentre Ragusa il 17% delle strutture ed il 21% dei posti letto.

È stato presentato ieri sera a Bagheria il rapporto Otie sul turismo extralberghiero, commissionato da Confesercenti Sicilia, per monitorare in maniera costante l’andamento del settore turistico. 

Come primo punto si è evidenziato un trend più che positivo negli ultimi 5 anni, infatti, sull’Isola il numero di strutture extra alberghiere è cresciuto del 35%, gli arrivi legati all’extralberghiero sono cresciuti del 50% e i pernottamenti del 30%.

Solo nel 2017 sono stati 3 milioni e 174 mila i turisti che hanno alloggiato nell’extralberghiero.

Palermo risulta la provincia in cui si concentra il maggior numero di strutture guadagnando un bel 17%, ed è anche la provincia in cui la classifica degli alloggi in affitto è la più elevata.

La maggiore concentrazione di agriturismi e strutture dedicate al turismo rurale si trova in Sicilia orientale: Siracusa, infatti, detiene il 18% delle strutture e il 19% dei posti letto, mentre Ragusa il 17% delle strutture ed il 21% dei posti letto.

I B&B sono maggiormente concentrati a Catania (19% delle strutture e 18% dei posti letto) ed a Palermo (17% delle strutture e dei posti letto).

In merito a questi risultati si è espresso il presidente dell’Otie Giovanni Ruggieri: “Il raffronto con le altre isole europee mostra chiaramente che la Sicilia ha ancora grandi margini di crescita in termini di notti da vendere, al contrario di quanto accade in altre realtà insulari come ad esempio le Canarie. 

La Sicilia può e deve fare di più sotto il profilo dell’offerta di eventi nel corso dell’anno, così da fare tornare i turisti più di una volta per vivere esperienze diverse”.

Per Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia e di Assoturismo nazionale, lo sviluppo dell’extralberghiero consente di ampliare l’offerta turistica. I numeri dicono che hotel e strutture extralberghiere possono convivere e crescere insieme per una migliore qualità dei servizi. La riqualificazione dell’extralberghiero, aggiunge Messina, amplia sempre di più l’offerta ricettiva attraverso anche la valorizzazione di dimore storiche che meglio rappresentano il patrimonio culturale del territorio.

Alla presentazione si è espresso anche l’assessore regionale del Turismo Manlio Messina: “In Sicilia dobbiamo valorizzare tutti i segmenti di accoglienza e puntare sulla qualità dell’offerta che si propone, sulla promozione e sulla formazione”.

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