Monreale, da domani riprende il conferimento dell’umido. Capizzi: “Una città in ginocchio, l’assessore ai rifiuti si dimetta”

Grippi: “Presi accordi con un’altra discarica, da domani si torna alla normalità”

MONREALE – “Da domani si potrà conferire l’umido nei centri di raccolta, e verrà anche ripresa la raccolta porta a porta”. A dare la notizia è l’assessore con delega ai rifiuti, Antonino Grippi. “Abbiamo preso accordi con un’altra discarica dove portare i rifiuti organici, in attesa della riapertura della RACO di Catania, che già da lunedì dovrebbe riaprire i cancelli”.

L’assessore ai rifiuti Antonino Grippi

Questa mattina i sacchetti dei rifiuti organici erano rimasti davanti i condomìni, mentre i punti di raccolta avevano negato il conferimento ai cittadini. La discarica di Catania, presso la quale il comune di Monreale, come tanti altri della Sicilia, smaltisce regolarmente l’umido, per problemi tecnici non aveva accettato più il conferimento. “Già da domani non ci saranno più disagi per i cittadini”, assicura l’assessore Grippi, contro il quale si è scagliato il consigliere comunale Piero Capizzi (Alternativa Civica).

L’ex sindaco ha chiesto le dimissioni dell’assessore ai rifiuti per come è stata gestita la problematica causata dalla chiusura della discarica catanese: “Confusione, incapacità, incompetenza e soprattuto scorrettezza nei confronti della cittadinanza da parte dell’amministrazione e in particolare modo dell’assessore al ramo. Nessuna comunicazione è stata fatta ai cittadini, che si sono trovati a trattenere i rifiuti nelle proprie auto, o a lasciarli fuori casa sotto la pioggia. Come pensano domani di gestire il servizio, quando i cittadini porteranno anche i rifiuti indifferenziati?”

“Il problema dell’umido non è nato stamattina – continua Capizzi -. Già gli scarrabili erano pieni da giorni, e ieri sera l’assessore avrebbe dovuto fare una comunicazione ai cittadini, per evitare che portassero questa mattina i rifiuti, che hanno poi dovuto trattenere in auto, o davanti casa”.

Capizzi parla di città in ginocchio: “I cittadini si ritrovano a dovere pagare la TARI, arrivata in ritardo rispetto alla scadenza, e a non potere conferire i rifiuti. A ciò si aggiunge che inspiegabilmente non vengono comunicati i dati sulla raccolta differenziata, per cui  non possiamo capire a quanto ammonta realmente il costo del servizio.

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